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Toremar allarga due navi

E’ stato deciso per migliorare la loro stabilità – Contatti con i cantieri navali

FIRENZE – Scelte importanti della Toremar, la compagnia di navigazione della Regione Toscana. In attesa di definire la privatizzazione secondo le direttive dell’Unione Europea, e la relativa scelta delle offerte tra le società armatrici che si sono fatte sotto, la Toremar ha deciso di rendere più sicure le navi di lunga tratta (quelle destinate alle 36 miglia tra Livorno e Capraia) applicando loro apposite controcarene laterali. Si tratta sostanzialmente di allargare gli scafi all’altezza del galleggiamento senza incrementarne i volumi interni di carico del “Liburna” e probabilmente del “Planasia”.

Sui lavori per l’applicazione delle suddette controcarene – una pratica assai nota, cui sono ricorsi quasi tutti gli armatori che hanno acquistato navi specie sui mari del nord dove l’onda non è mai “cattiva” come in Mediterraneo – l’amministratore unico di Toremar comandante Angelo Roma ha già avuto una serie di incontri con primari esponenti della cantieristica italiana, tra cui Fincantieri. I lavori richiederebbero alcuni mesi di fermo-nave ma non ci dovrebbero essere interruzioni del servizio perché verrebbero effettuati a rotazione nell’intervallo dedicato alla normale manutenzione delle unità.

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Secondo fonti non ufficiali, la decisione di applicare le controcarene sarebbe stata adottata dopo l’incidente che la scorsa primavera provocò una drammatica “abbattuta” su un fianco del “Liburna” durante una virata con mare in poppa con forte maestrale nel burrascoso canale tra Capraia e Gorgona. In quell’occasione un camion ruppe i rizzagli e un passeggero fu scagliato contro una parete riportando alcune fratture.

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Pubblicato il
20 Ottobre 2010

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