Fincantieri consegna a Viking una nave da crociera da mille passeggeri
Nel polo industriale di Ancona realizzate oltre 20 unità dal 2009 a ora

La nave da crociera Viking Mira consegnata da Fincantieri alla compagnia
ANCONA. La stazza lorda è di 54.300 tonnellate, 499 sono le cabine, quasi un migliaio di passeggeri come capacità di accoglienza. È l’identikit della nave da crociera “Viking Mira” che sarà impiegata su itinerari nel Mediterraneo e nel Nord Europa: appartiene al segmento delle “love boat” di piccole dimensioni e fa parte della flotta Viking, tutte costruite da Fincantieri. Nello stabilimento Fincantieri di Ancona è avvenurala consegna di “Viking Mira” alla presenza di Jeff Dash (executive vice president and head of business development Viking), Giorgio Gomiero (senior vice president operations Fincantieri) e Gilberto Tobaldi (direttore dello dtabilimento di Ancona).

La cerimonia di consegna della nave da crociera Viking da parte di Fincantieri
La collaborazione tra Fincantieri e Viking è iniziata quattordici anni fa: rientra nella solida partnership nel settore crocieristico. Considerando le navi già ordinate, i contratti firmati e le opzioni concordate negli ultimi mesi (la cui efficacia resta subordinata alle consuete condizioni di finanziamento richieste dal mercato), il portafoglio complessivo tra i due gruppi arriva adesso a 26 unità.Tutte le unità Viking – viene sottolineato – sono progettate e costruite nel rispetto delle più recenti normative internazionali in materia di sicurezza e navigazione. È da aggiungere che sono “equipaggiate con soluzioni tecnologiche avanzate e motorizzazioni ad alta efficienza, finalizzate alla riduzione delle emissioni e al contenimento dell’impatto ambientale, in linea con i più alti standard del settore”.
Dal quartier generale di Fincantieri si mette l’accento sul fatto che il cantiere di Ancona rappresenta “uno dei principali poli produttivi del gruppo”. Negli ultimi anni il sito – afferma – è stato “oggetto di un articolato programma di sviluppo volto a rafforzarne la competitività, attraverso interventi infrastrutturali, tecnologici e logistici sostenuti congiuntamente dall’azienda e dal sistema portuale pubblico”. Questi i numeri che danno conto di cosa stiamo parlando: un’area di 360mila metri quadri con una capacità produttiva di 60mila tonnellate di stazza lorda, sistemi di sollevamento fino a 500 tonnellate e potenzialità scafo di 1.200 tonnellate al mese.
Va detto che “dal 2009 sono già state consegnate oltre 20 navi, grazie all’impegno quotidiano di circa 3.700 lavoratori, provenienti da diverse nazionalità, esperienze e generazioni”.











