Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Professione gente di mare

LIVORNO – Le tante amarezze di sfiorare una miniera d’oro, turisticamente e occupazionalmente parlando, per dover constatare che leggi assurde, ritardi burocratici e disposizioni velleitarie mantengono pressoché al palo le potenzialità del comparto nautico italiano.

A fare il punto sulle disposizioni relative ai titoli professionali per la navigazione marittima, da diporto e nelle acque interne, ci ha provato il convegno di due giorni fa al LEM livornese dell’Atena, la benemerita associazione italiana di tecnica navale con la sua sezione toscana presieduta dall’ex preside dell’istituto nautico Francesco Mumolo.

[hidepost
]

Dopo i saluti di rito, sono stati approfonditi i temi relativi alla certificazione dei titoli professionali per il settore marittimo, per il diporto nautico con aspetti commerciali – charter, noleggio ma in particolare l’assurdo del calvario per ottenere il titolo di skipper “certificato” per condurre imbarcazioni utilizzate per il charter – e per la navigazione interna. Il tutto partendo dal nuovo ordinamento scolastico, che trasforma gli istituti nautici in istituti professionali in teoria più legati alle esigenze del mercato di comparto, ma ancora con alcuni “buchi” da chiarire. Come del resto è stato evidenziato nella tavola rotonda che ha concluso il pomeriggio di lavori. Sia Ucina che Confitarma hanno ribadito come sia assolutamente indispensabile arrivare a una semplificazione delle normative attuali, per favorire un accesso ai “mestieri del mare” che potrebbero essere uno sbocco significativo per tanti giovani così come avviene in altri paesi dello stesso continente europeo assai meno marittimi dell’Italia. Significativa l’esperienza – per certi versi paradossale – portata dall’ingegner Fabrizio Zonca di Assocharter, che ha riferito di giovani italiani costretti ad andare all’estero solo per poter avere l’agognata certificazione di skipper commerciale ed essere così abilitati – non senza altri problemi burocratici – a condurre imbarcazioni con equipaggi paganti. Zonca ha anche proposto di adottare normative più concretamente logiche come quelle inglesi o francesi che legano la concessione dei titoli alla reale esperienza dei soggetti, certificabile non con un assurdo come quello italiano – due anni di imbarco certificato, una serie di scartoffie – ma con il riconoscimento di circoli a loro volta certificati.

A conclusione del dibattito, che ha visto l’intervento del presidente nazionale di Ucina Bruno Della Loggia dopo l’annunciata puntualizzazione del ministero competente (dottor Enrico Pujia, direzione generale del trasporto marittimo al ministero delle infrastrutture) qualche prospettiva di miglioramento s’è vista. Ma l’impressione è che sui mestieri del mare chi gestisce le leve della burocrazia abbia ancora bisogno di molte lezioni di pratica. E specialmente di normativa moderna in uso da tempo in altri paesi.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Novembre 2010

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio