Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Toremar (per adesso) non aumenta

Angelo Roma

LIVORNO – Malgrado i pesanti aumenti del prezzo del gasolio, la compagnia regionale Toscana Toremar non aumenterà i biglietti. E’ la scelta, abbastanza atipica ma peraltro più che gradita dagli utenti, adottata dalla Regione Toscana su indicazione dell’amministratore unico della compagnia comandante Angelo Roma. Una scelta che vale fino ad aprile, quando presumibilmente subentrerà all’attuale amministratore il gruppo che avrà vinto la gara di privatizzazione.

“In ogni caso – spiega il comandante Roma – il bando di gara chiarisce che per i residenti il prezzo del biglietto non potrà essere aumentato senza concordarlo con la Regione”.

[hidepost]

Una garanzia legata anche a quel “principio della continuità territoriale” che deve essere salvaguardata per i residenti sulle isole.

Secondo la Toremar, il prezzo del gasolio è aumentato in un anno con percentuali che vanno da un minimo del 19 a un massimo del 30 per cento. L’ultimo prezzo pagato per il rifornimento è stato di 800 euro alla tonnellata, con rifornimenti fatti a Piombino.

Sempre in relazione alla gara per Toremar la società Los Cipreses Sa e la sua controllata Buquebus Italia Srlu, “preso atto dell’interesse del Gruppo a tutto quanto si riferisce ai trasporti marittimi nel Mediterraneo, nel rispetto della politica aziendale che vede il trasporto come parte di un progetto turistico come sempre attuato in tutte le iniziative del Gruppo attraverso le proprie società di trasporto marittimo, aereo e terrestre, conferma la volontà di radicarsi nel Mediterraneo”.

“A tale scopo negli anni passati – continua la società – ha manifestato l’interesse alla privatizzazione della società Toremar S.p.A. attraverso Buquebus Italia Srlu, proprio branch in Italia.

“Fin dalla manifestazione iniziale del proprio interesse, ha coltivato in ogni sede opportuna tutte le iniziative per una presenza nel rispetto del proprio brand.

“Preso atto del bando di privatizzazione, ringraziando le autorità preposte, manifesta la volontà di non partecipare alla privatizzazione stessa per opportuni motivi economici nascenti da vincoli e rigidità del bando stesso.

“Ribadendo ancora una volta i propri interessi nel Mediterraneo – conclude la società – si riconferma la politica aziendale a suo tempo manifestata che troverà, in prossime iniziative, la propria immagine”.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Marzo 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio