Capitanerie, angeli dei migranti

L’ammiraglio Brusco parla dei suoi uomini e delle nuove motovedette ognitempo “ammiraglio G. Francese” – Accordi con Panama

L'ammiraglio ispettore capo Marco Brusco e alle spalle l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna.

LIVORNO – Accordi di collaborazione con Panama e con l’Honduras, rapporti alla pari con la prestigiosa US Coast Guard americana, parco imbarcazioni che cresce di quantità ma specialmente di qualità con la messa in servizio delle nuove motovedette ognitempo Codecasa 300 “ammiraglio Francese”. E poi, prima di tutto, l’impegno e l’entusiasmo del personale della Guardia Costiera, che sta dando un esempio di abnegazione da inorgoglire sulla tragica vicenda dei migranti dal nord Africa a Lampedusa.

Sta in questa sintesi l’intervento del comandante generale delle Capitanerie di porto italiane, ammiraglio ispettore capo Marco Brusco, svolto a Livorno nei giorni scorsi durante una visita operativa. Accolto dal direttore marittimo della Toscana ammiraglio Ilarione Dell’Anna, il comandante del corpo delle Capitanerie ha ricordato i sacrifici dei suoi marinai nelle spesso rischiose operazioni di salvataggio dei barconi carichi di migranti, sacrifici che vanno ben oltre il dovere da compiere. E ha impegnato il ministero delle Infrastrutture – da cui le Capitanerie dipendono – ma anche quello dell’Ambiente – di cui sono braccio operativo – e quello dell’Istruzione – con cui collaborano – per una campagna di sensibilizzazione sulla cultura del mare che sarà rivolta in particolare nelle scuole.

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