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Il silurificio Wass punta anche al civile grazie a un “drone” sub con il S. Anna

La fabbrica d’eccellenza della Finmeccanica sta lavorando su un innovativo progetto – Potrebbe nascerne anche una “divisione” non militare per la ricerca oceanica

Orazio Figura e Giovanna Colombini.

LIVORNO – Potrebbe essere lo straordinario drone subacqueo della Wass (la fabbrica livornese del gruppo Finmeccanica che ha incorporato il celebre marchio Whitehead di siluri e contromisure elettroniche sub) uno dei primi grandi progetti oggetto di intervento di Sviluppo Toscana Spa, la società della Regione Toscana sbarcata a Livorno dopo le sedi operative di Firenze, Massa, Pisa e Venturina.
L’ha detto a chiare note l’assessore ai rapporti con l’università ed all’innovazione del Comune livornese Giovanna Colombini, alla firma del protocollo di collaborazione tra il Comune stesso e la Spa della Regione. La società “in hause” della Toscana aprirà una sede operativa presso il polo universitario dei sistemi logistici a Villa Letizia, dove opera già il Sant’Anna di Pisa, per svolgere servizi e consulenze alle imprese, istituzioni e centri di ricerca. L’amministratore unico di Sviluppo Toscana Orazio Figura ha chiarito che la società è specializzata nella progettazione ed attuazione di progetti comunitari di interesse regionale, consulenza e assistenza gratuite alle imprese – specie giovanili – per accedere alla concessione di finanziamenti, con particolare riferimento in materia di ricerca, innovazione e sostegno alla competitività.
[hidepost]Con Figura sono arrivati a Livorno il coordinatore generale Pierangelo Tessieri e la responsabile attività Sabrina Castagnoli. Hanno firmato il protocollo Orazio Figura e Paola Meschini, funzionario del Comune per il settore. Il protocollo vale nove anni, ipotizza anche un futuro trasferimento della sede della Spa regionale nella nuova costruzione a Dogana d’Acqua e traccia le linee di molti progetti.
Molto caldeggiato da Giovanna Colombini, che già ne aveva parlato di recente al Nautico alla premiazione dei migliori studenti con le borse di studio dell’impresa Neri, il supporto alla nascita di una vera e propria “divisione civile” presso la Wass, la società militare specializzata nella costruzione di siluri e contromisure alle minacce subacquee: un’eccellenza nelle tecnologie militari, che però sono sempre meno “commerciabili” visti i tanti limiti all’export di armi e le varie “spending review” di tutte le principali marine militari amiche. Da qui l’esigenza di utilizzare le conoscenze tecnologiche e le proprie eccellenze per una divisione civile che partirà appunto con il drone subacqueo (nella foto scattata a “Tuttovela” il suo prototipo).
Secondo l’assessore Colombini, la Wass ha in avanzata fase di sperimentazione l’innovativo robot subacqueo che è completamente automatico, può essere guidato dalla superficie con impulsi elettronici e non con un filo come i vari “Pluto” oggi in servizio, è in grado di monitorare il fondo del mare sia con finalità ambientali, sia per la ricerca di anomalie geologiche, sia infine per rilevare salinità, temperature, densità dell’acqua alle varie profondità fino a creare una vera e propria mappa dei fondali: un obiettivo quanto mai utile per il Santuario dei Cetacei ma anche con mille possibili applicazioni nella ricerca scientifica e delle fonti energetiche sui fondali. Il robot in questione si avvale di parte della tecnologia Wass sviluppata in ambito militare e di quella del Sant’Anna per la robotica avanzata (dove sono in corso esperimenti anche per un “polpo artificiale” in grado di operare anche in alti fondali). Un connubio di eccellenze insomma che potrebbe far nascere un nuovo business mondiale di grande risonanza anche per l’immagine di Livorno.
A.F.

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Pubblicato il
22 Giugno 2013

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