Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Addestramento dei marittimi un centro al LEM di Livorno?

Gli indirizzi dell’IMO e gli approfondimenti svolti dal contrammiraglio (Cp) Faraone

Arturo Faraone

LIVORNO – L’addestramento e la formazione dei marittimi sulla base delle normative IMO (International Maritime Organization): problema fondamentale, anche in relazione ai compiti sempre più complessi e specializzati del personale imbarcato sulle navi d’oggi, come si è visto anche con la tragedia della “Concordia”. E l’argomento è stato il tema del seminario svoltosi ieri presso la fondazione LEM al palazzo dei portuali, in occasione della presentazione ufficiale di un progetto per costituire nello stesso LEM un centro di formazione per marittimi.
Un progetto ambizioso – ha detto Massimiliano Bendinelli direttore del LEM (Livorno Euro Mediterranea) – per l’intera realtà toscana del mare, teso a sviluppare proficue sinergie con le tante altre iniziative simili italiane ed europee. E il progetto sarà presentato anche a livello di UE da parte del Comitato delle Regioni per il quale è stato e sarà ancora relatore il sindaco Cosimi, che ieri ha assicurato il proprio impegno.
[hidepost]Sulla necessità di una formazione moderna ed approfondita dei marittimi hanno parlato in apertura anche lo stesso Cosimi e in particolare il direttore marittimo della Toscana contrammiraglio (Cp) Arturo Faraone. L’alto ufficiale ha ricordato che al continuo perfezionamento delle navi e dei loro strumenti deve necessariamente corrispondere l’adeguata formazione professionale degli equipaggi, oggi in gran parte specialisti in tecnologie ma non sempre adeguatamente “marinai”. Da qui l’auspicio che si possa creare al LEM quel centro di addestramento e formazione IMO-SCW che contribuirebbe a dare risposte agli armatori ma anche a far crescere l’occupazione specializzata sul mare.
Prima del dibattito, che è stato articolato e approfondito, sono intervenuti i relatori Nerio Busdraghi, responsabile del quarto ufficio personale marittimo del comando generale delle Capitanerie di Roma, il dirigente dell’area giuridico-amministrativa dell’Autorità portuale di Piombino Claudio Capuano, il dirigente del comparto sviluppo e innovazione dell’Autorità portuale di Livorno Gilles Foster, il vicepresidente di Federpiloti e pilota portuale livornese Matteo Ferroni e il professor Luciano Ciomei del collegio nazionale capitani. Particolarmente partecipato dalle aziende del mare della costa Toscana, l’incontro ha dato luogo anche a un acceso dibattito sulle tematiche della formazione professionale e sulla frammentazione delle iniziative nazionali che cercano di occuparsi del tema.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Luglio 2013

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio