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Jobs Act, spedizioni e trasporto le proposte di Fedespedi e Alsea

Chiesta la riforma della responsabilità solidale del committente negli appalti e dei costi di mantenimento delle Authorities dalle aziende alla fiscalità generale

MILANO – Il testo definitivo del decreto attuativo delle deleghe contenute nel pacchetto “Jobs Act” varato dal governo Renzi è stato affrontato per iniziativa di Fedespedi in un incontro all’hotel Westin Palace con illustri esponenti del panorama giuslavoristico nazionale, con particolare riferimento al mondo delle spedizioni e trasporto.
[hidepost]E’ stato, riferisce Fedespedi, un primo contatto con temi che sono di estrema complessità: e che, pur aprendo prospettive interessanti anche nel comparto, presentano ancora criticità sulle quali è indispensabile intervenire. Al dibattito hanno partecipato il senatore Pietro Ichino, l’avvocato Gabriele Fava, il dottor Fabio Marrocco, il dottor Polito Di Nunzio e il dottor Matteo Ariano. Il convegno è stato co-organizzato anche da Alsea.
E’ emerso in particolare – hanno sottolineato gli specialisti – che ci sono due temi da considerare prioritari per le imprese di spedizioni e di trasporto: occorre procedere alla riforma della legislazione sulla responsabilità solidale del committente negli appalti; ed occorre in particolare trasferire il costo di mantenimento delle Authorities sui trasporti, che oggi grava sulle aziende e che invece dovrebbe andare sulla fiscalità generale per non costituire un’ulteriore penalizzazione sulle imprese nazionali, già troppo svantaggiate rispetto a quelle europee.
Il decreto attuativo della delega sul “Jobs Act” relativa alle spedizioni ed al trasporto merci rappresenta in sostanza un’occasione imperdibile – è stata la conclusione del convegno – per riportare il settore a un livello di competitività internazionale da tempo perduto per la complessità e la farraginosità delle norme che lo regolano.
Fedespedi si è anche assunta il compito di contribuire al risultato con una documentazione specifica da inviare quanto prima al governo.

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Pubblicato il
28 Febbraio 2015

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