La Liguria che fa davvero sistema nell’assemblea congiunta di tre porti

Le potenzialità della reale interoperabilità tra gli scali e i vantaggi economici per l’utenza – I corridoi doganali, i corridoi logistici alternativi e le problematiche aperte dalla Corte dei Conti – La “single window” tra Autorità marittima e Autorità portuale

Un aspetto della sala.

GENOVA – Che l’unione faccia la forza è un concetto condiviso da tutti, perlomeno a parole, ma il primato delle iniziative, con riguardo agli operatori marittimi italiani, va ai genovesi, e nell’occasione ai liguri. Già lo scorso anno spedizionieri ed agenti marittimi inaugurarono in questo periodo la formula di riunirsi in un’unica assemblea annuale con un evento di ampio respiro aperto anche ai contributi degli altri protagonisti della portualità. Quest’anno a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale, si è avuta un’assemblea pubblica congiunta con l’unione delle associazioni degli spedizionieri dei tre porti liguri: Spediporto, Associazione Spedizionieri del Porto di La Spezia, Isomar.
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