Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

d’Amico a Gaeta per l’11º meeting

Tre giorni di lavori sulle regole internazionali dello shipping e il regime del PSC

Paolo d’Amico

GAETA – Il Gruppo d’Amico, società leader nel trasporto marittimo, ha organizzato a Gaeta, all’interno degli spazi della Fondazione G. Caboto, nel Palazzo della Cultura recentemente inaugurato, l’11º meeting annuale con la partecipazione di circa 150 persone tra ufficiali e personale di terra.
L’incontro viene organizzato annualmente per approfondire alcune tematiche legate al settore dello shipping e alle attività aziendali. Quest’anno, per la prima volta, ai comandanti e direttori di macchina si sono aggiunti anche i giovani ufficiali e gli allievi che stanno perfezionando la propria formazione proprio grazie alla Fondazione G. Caboto, di cui il Gruppo d’Amico è il principale sostenitore. Il loro incontro con il personale di terra proveniente dagli uffici di Roma, Genova, Montecarlo, Londra, Dublino, Stamford e Singapore costituisce una preziosa opportunità di conoscenza e di scambio in cui far crescere la cultura e il senso di appartenenza aziendale.
[hidepost]Nel corso della tre giorni di lavori, che ha avuto come filo conduttore il tema della “Compliance”, esperti internazionali del settore si sono alternati con i manager dell’azienda per discutere e sottolineare l’importanza della conformità ad un quadro di regolamentazione nazionale e internazionale che disciplina in maniera sempre più stringente il comparto marittimo.
Durante il meeting un ufficiale della Guardia Costiera Italiana ha illustrato le implicazioni delle normative internazionali attraverso il quadro del regime delle ispezioni di Port State Control. Mentre un rappresentante della Chevron ha presentato i requisiti delle Oil Major nel settore cisterniero con le sempre più rigide ispezioni vetting volte a definire l’idoneità di una nave e di una compagnia al trasporto dei propri carichi.
Uno spazio particolare è stato inoltre riservato al rispetto della convenzione internazionale MARPOL sull’inquinamento marino e alle legislazioni ambientali in vigore negli Stati Uniti, grazie al contributo di esperti avvocati americani. Non è mancato infine un riferimento ad aspetti di carattere tecnico con rappresentanti della Shell che hanno interagito con i manager della società.
“La sostenibilità ambientale e il rispetto dei più elevati standard in materia di sicurezza – dichiara Paolo d’Amico, presidente del Gruppo d’Amico – sono principi che guidano da sempre la nostra società. Il nostro piano di investimenti su navi ecologiche va in questa direzione, anticipando di dieci anni le normative internazionali del settore. Attraverso questo incontro puntiamo a favorire una virtuosa contaminazione tra i membri della nostra flotta, esperti e manager di primo livello”.
La manifestazione di quest’anno ha voluto anche essere una testimonianza del forte impegno dell’azienda per riportare in auge la tradizione marinara della città di Gaeta, scelta non a caso come sede dell’evento per ospitare tutto il personale navigante e coloro che ogni giorno ne supportano il lavoro dagli uffici di tutto il mondo. Un’occasione di visibilità e marketing territoriale che dà impulso all’economia cittadina, grazie al coinvolgimento di diverse strutture ricettive locali.
“Abbiamo fortemente voluto creare un punto di incontro tra le nuove leve e i nostri professionisti dello shipping in un edificio, il Palazzo della Cultura appena inaugurato, che – secondo Cesare d’Amico, amministratore delegato del Gruppo d’Amico – rappresenta il luogo della formazione e dello sviluppo delle future generazioni che saranno coinvolte nel settore marittimo, nel quale la nostra società continuerà ad investire anche nei prossimi anni”.
La diffusione e la conoscenza dei valori legati alla sostenibilità, alla sicurezza e alla Compliance, che rappresentano un fattore culturale prima ancora che operativo, sono per il Gruppo d’Amico un elemento distintivo per rispondere attivamente ai cambiamenti del settore e affermarsi come azienda leader in un mercato sempre più complesso e regolamentato.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Novembre 2015

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio