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Crociere, Livorno è in ripresa: “niet” all’accordo con La Spezia

Respinto il “ritorno di fiamma” di Forcieri, il porto labronico punta sulla privatizzazione della Porto 2000 e la piena disponibilità dell’Alto Fondale – Le previsioni a consuntivo 2015

LIVORNO – La notizia, “sparata” sulla stampa genovese (cartacea e sul web) ha avuto un titolo choc: dopo tanta guerra sulla conquista delle crociere, La Spezia tende la mano a Livorno e propone di far sistema sull’alto Tirreno. Proposta che il presidente dell’Authority spezzina Lorenzo Forcieri ha rilanciato in questi giorni, sostenendo di aver avuto tempo fa incontri con il collega di Livorno Giuliano Gallanti e con il sindaco Nogarin “ma di non aver avuto risposte”.
[hidepost]La risposta arriva direttamente da Giuliano Gallanti, ed è tranchant. “A Forcieri ho risposto a suo tempo – ci ha dichiarato il commissario governativo dell’Authority livornese – dicendo che non siamo interessati. Tanto più che tra i due porti siamo in causa con almeno tre vertenze giudiziarie, relative all’utilizzo dell’Arsenale della Marina Militare spezzino per le crociere, più il contenzioso relativo ai fanghi di dragaggio aperto dagli spezzini. E’ chiaro che non ci sono le condizioni per accordi”. Duro e deciso.
Forcieri aveva parlato addirittura di creare un’unica società per le crociere tra Livorno e La Spezia, in modo da distribuirsi le navi e le compagnie per non continuare a farsi la guerra. E ha ricordato, nei suoi recenti ritorni sul tema che per la Spezia il 2014 si è chiuso con un incremento record dei croceristi (483.568 unità per un clamoroso +126%) contro 626.358 unità a Livorno (-15%).
La risposta dalla Porto 2000 labronica, che gestisce il traffico delle crociere, è che sul 2014 hanno pesato problematiche di indisponibilità di accosti risolte almeno parzialmente ormai da tempo, tanto che il 2015 si sta chiudendo con una forte ripresa dei traffici (+11% circa) e circa 700 mila croceristi a consuntivo; dovuti anche con il potenziamento degli arrivi del gruppo Carnival e dei 15 nuovi scali dell’“Armonia” di Msc. Secondo la Porto 2000 la crescita di La Spezia sta avvenendo ormai più a spese di Genova che di Livorno: dove come noto è in corso la gara di privatizzazione della Porto 2000 che entro il 2016 dovrebbe portare un gruppo armatoriale (o di gestione dei terminal passeggeri) in grado di incrementare ulteriormente l’appetibilità del porto. E dove con l’unificazione delle Autorità portuali di Livorno e Piombino potrà entrare in gioco, nel calcolo complessivo, anche l’appetibilità dell’isola d’Elba e della Costa degli Etruschi, realtà sulle quali sono già avvenuti significativi “assaggi” delle compagnie armatrici più attente. Da risolvere, su Livorno, il tema della totale disponibilità dell’Alto Fondale con lo spostamento dei traffici dei forestali. E della disponibilità del molo Italia e della banchina 75, che hanno “giocato” quest’anno rispettivamente per 90 mila e 25 mila passeggeri.

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Pubblicato il
5 Dicembre 2015

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