Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
AUTHORITY GENOVA

Controllo frontaliero al Psa Sech, ok alla nuova a cella frigo

Il comitato dice sì all’iter per il parcheggio in zona Calata Darsena

Palazzo Sangiorgio Authority di Genova

GENOVA. Dal comitato di gestione dell’Authority genovese di Palazzo San Giorgio è arrivato semaforo verde alla realizzazione di una nuova cella frigorifera all’interno del “posto di controllo frontaliero” del terminal Psa Sech. Si tratta di una infrastruttura destinata, com’è stato spiegato, alle «attività di analisi e campionamento delle merci congelate secondo le prescrizioni degli Uffici Veterinari Adempimenti  Comunitari (Uvac) che, per conto del ministero della salute, si occupa di controlli veterinari e zootecnici.

È da spiegare che con questo intervento si punta a risolvere «una criticità operativa presente da anni nel porto di Genova», è stato sottolineato: il risultato è stato ottenuto – viene ribadito – «grazie al lavoro di coordinamento svolto dall’Autorità di Sistema Portuale negli ultimi mesi, frutto di numerosi incontri con tutti gli enti coinvolti». In tal modo è stato «possibile recepire in tempi rapidi le esigenze espresse dagli operatori del settore, dagli spedizionieri e dagli agenti marittimi». Scopo: migliorare efficienza, funzionalità e competitività delle attività di controllo sulle merci refrigerate.

Dall’istituzione portuale guidata dal presidente Matteo Paroli si tiene a mettere in risalto anche che assume particolare rilievo «l’approvazione degli esiti della procedura comparativa relativa al compendio demaniale funzionale alla realizzazione di un parcheggio multipiano nell’area di Calata Darsena, destinato a supportare il progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’Hennebique». Stiamo parlando di un tassello nel puzzle del programma di rigenerazione urbana e portuale dell’area: i lavori sono «strettamente integrati con il percorso di valorizzazione dell’edificio storico sul waterfront genovese», contribuiranno a «migliorarne l’accessibilità e la futura fruizione».

Da parte del comitato di gestione è stato anche dato parere favorevole al progetto con cui si vuol rendere più efficiente il sistema di chiusura del bacino di carenaggio di Amico & Co.: è prevista la sostituzione dell’attuale barca-porta rimpiazzandola con «una moderna paratoia abbattibile», è stato specificato segnalando che in tal modo si semplificheranno le operazioni di gestione del bacino, «riducendo tempi e costi operativi e migliorando l’efficienza dell’infrastruttura».

Da aggiungere che ha avuto esito favorevole pure l’autorizzazione chiesta da Ente Bacini: in ballo la ricollocazione temporanea di attività e operatori che sono coinvolti nei lavori connessi alla realizzazione del tunnel subportuale. Come? Grazie alla riqualificazione e all’utilizzo di spazi all’interno dell’area delle riparazioni navali del porto di Genova.

Pubblicato il
3 Giugno 2026

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio