Un anno dell’“orgoglio camerale”: la fusione tra Livorno e Grosseto

L’appassionata relazione del presidente Sergio Costalli sul bilancio e sulle iniziative per la difesa e il rilancio delle piccole imprese del territorio – I passaggi tecnico/burocratici del merger

Sergio Costalli

LIVORNO – Un anno difficile, ma pieno anche di una forte volontà e di un altrettanto forte impegno che si è trasformato nell’“anno dell’orgoglio camerale”. Così il presidente della Camera di Commercio di Livorno Sergio Costalli ha sintetizzato alla vigilia di Natale, nella tradizionale conferenza degli auguri, l’attività svolta per arrivare alla fusione tra la sua Camera e quella di Grosseto in attuazione – anticipandone i tempi – dei decreti nazionali per il drastico taglio del numero delle Camere di Commercio italiane.
E con una rivendicazione di cui Costalli si è detto più che deciso: tutti i sacrifici imposti dalla riforma delle Camere non faranno recedere di un passo l’istituzione dalla difesa delle categorie imprenditoriali, specialmente quelle più deboli e con meno voce, ma anzi spingeranno verso un più forte impegno per incentivare la cultura d’impresa.
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