Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ferrovie cargo partito il summit della struttura MIT

ROMA – La struttura tecnica di missione del ministero delle infrastrutture e trasporto ha tenuto martedì scorso la prima riunione sul tema della politica del rilancio ferroviario delle merci con i porti e gli interporti.
[hidepost]Si è partiti, dunque, anche sul piano operativo al di là degli annunci politici. E pare che il lavoro abbia tempi veloci. Convocate tutte le principali associazioni del comparto trasportistico e logistico, con la direzione generale del ministero (Pujia), Invitalia, Anita, Assofer, Assologistica, Assoporti, Confartigianato, Confetra, Confcommercio, Confindustria, Conftrasporto, Federtrasporto, Federcargo, Fedit, Fita, Legacooop, UnioneInterporti, Assofer ed altri.
Per quanto riguarda Confetra ed i propri associati – a partire da Assofer – è stato rilevato in particolare quanto segue: a) il metodo “europeo” che vede il decisore governativo confrontarsi su un discussion paper con gli stakeholders superando i vecchi e frammentati lobbysmi e padrinaggi; b) apprezzata la richiesta (da esaurire al più presto) di suggerimenti puntuali; c) apprezzata l’attenzione per tutte le modalità di vezione compreso il ferro, novità rilevante se si vuole allargare l’area di influenza del nostro sistema logistico; d) Confetra ha sottolineato che con il Lotscheberg ed il Gottardo in funzione dobbiamo decidere se essere penetrati dai logistici e dalle ferrovie del Nord Europa o possiamo tentare di penetrare. Particolarmente significativa la condivisione del parallelismo tra miglioramento delle infrastrutture e revisione delle regole, dei costi e sostegni agli utilizzatori di treni. Sussidi della durata necessaria a migliorare le infrastrutture no more …
E’ stato anche proposto, in aggiunta e sapendo le perplessità del MEF per ragioni di entrate erariali, di studiare un sistema di detassazione per gli esportatori che la smettono di vendere franco fabbrica e di comprare franco destino.
Confetra ha concluso constatando che Delrio ed il suo staff (Cascetta e Russo) perseguono una crescita “integrata ed olistica” del sistema. Siamo all’inizio: ma sembra che il commento generale sia che si è cominciato bene. Certo, un’assise così allargata porterà qualche problema di tempi per conoscere le posizioni di tutti. Ma se c’è la frusta dell’urgenza a spingere i più lenti, può darsi davvero che si arrivi a risultati concreti non alle calende.
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Febbraio 2016

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio