“Porto Aperto”, progetti ambiziosiper coinvolgere anche giovani e lavoro

 

LIVORNO – I vertici dell’AdSP hanno presentato a palazzo Rosciano la nuova edizione di Porto Aperto. Il progetto, che muove dall’esigenza attualmente molto sentita anche a livello europeo, di integrazione fra porto e città, è stato ideato dall’Autorithy labronica 11 anni fa e nel tempo si è avvalso di moltissime partnership di istituzioni, società ed associazioni – ultima in ordine temporale quella del Rotary Club – arrivando a contemplare una sempre più articolata serie di iniziative rivolte a tutti i cittadini, giovani e meno giovani, e ai turisti. Quest’anno il progetto si caratterizza per l’ingresso dei porti che fanno parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ovvero Piombino, Rio Marina, Cavo, Portoferraio, e Capraia. Il ricco programma 2017-2018 illustrato alla stampa dal dirigente Promozione e Studi Gabriele Gargiulo, prevede visite guidate dentro le cinte portuali, trasmissioni televisive con focus tematici su argomenti di stretta attualità per le comunità portuali, incontri con le scuole e la cittadinanza e mostre per conoscere le zone più remote del porto e degli operatori che vi sono insediati, visite preliminari al laboratorio multimediale d’avanguardia Port Center situato all’interno della Fortezza Vecchia, suggestivo simbolo della città che ospiterà anche numerose iniziative culturali; e ancora visite al magazzino ex FS delle imbarcazioni storiche. Il magazzino, adiacente il terminal crociere del porto, oggi ospita il rimorchiatore “Pilade” e la motovedetta “Marzocco” e presto riavrà anche la motonave “Bruno Gregoretti”, attualmente in fase di restauro.

Porto Aperto – ha detto a sua volta il segretario generale Massimo Provinciali – rappresenta un’eccellenza per la ricchezza dell’offerta e per l’appassionato impegno profuso dal personale dell’Authority e delle strutture che con essa collaborano. Con la scuola ad esempio il programma si è ampliato di anno in anno coinvolgendo non solo le classi materne, primarie e secondarie ma anche le università, in particolare il Polo della Logistica. Sono più di 30mila gli studenti che hanno visitato il porto dall’inizio del progetto. Negli ultimi due anni è stato inoltre attivato l’orientamento delle figure professionali all’interno del porto attraverso incontri periodici fra le scuole e gli esperti del settore rappresentati dal personale dell’ente portuale e da operatori di agenzie marittime, di case di spedizione e di tutte le altre categorie professionali. Per la preparazione degli studenti è stato previsto un percorso formativo analitico diviso in due parti: la prima riguarda la catena logistica integrata dall’arrivo della nave fino alla banchina mentre l’altra va dalla banchina agli interporti fino alla destinazione finale delle merci comprendendo sdoganamento e trasporto.

“Questa collaborazione – ha sottolineato il provveditore agli studi Anna Pezzati – ci aiuta molto ad effettuare l’alternanza scuola lavoro prevista per gli istituti superiori; grazie ad essa riusciamo a completare la parte teorica con quella pratica, fondamentale per l’approccio successivo con il mondo del lavoro. Ed attraverso i ragazzi riusciamo a coinvolgere anche le famiglie – ha poi concluso la dirigente – rendendole più consapevoli dell’importanza delle attività portuali per una città come Livorno”.

Per quanto riguarda il rapporto con tutta la cittadinanza il confronto, aperto lo scorso anno con il “Dibattito Pubblico” e proseguito con l’appuntamento del 20 ottobre scorso, si svilupperà attraverso incontri tematici un giovedì ogni mese al Port Center fino a maggio 2018. I temi dibattuti saranno i più attuali, dalla Piattaforma Europa ai tanti altri che ruotano intorno alla realtà portuale.

Molto positiva risulta la risposta dei croceristi a Porto Aperto: le compagnie hanno gradito le iniziative dello scorso anno all’interno della Fortezza Vecchia, del Port Center e di tutta la città e, a dimostrazione dell’apprezzamento sia della parte ludica che culturale offerta dal sistema città-porto, nel 2018 ci saranno 21 navi in più a scalare il porto labronico.

“L’idea che vogliamo sviluppare è quella di un polo museale, storico, che includa parte della città e parte del porto che sia possibile visitare in accordo con il Comune – ha detto in chiusura di incontro il presidente dell’AdSP Stefano Corsini – in modo da valorizzare sia la storia comunale che quella marittima di questi luoghi, ampliando la conoscenza ai porti del Sistema dell’Alto Tirreno ed ai beni culturali ed architettonici di cui anche Piombino è particolarmente ricca. Un obiettivo ambizioso che riteniamo ben si inserisca nel nostro ampio progetto Porto Aperto.”

(C.G.)

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