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Il giuramento all’Accademia Navale di Livorno

  

LIVORNO – E’ una cerimonia sempre uguale nella tradizione della Marina, ma sempre diversa per i volti dei giovani protagonisti, che rispecchiano la realtà del Paese. Così sabato scorso nel piazzale del brigantino dell’Accademia Navale, la cerimonia del giuramento di fedeltà alla Patria di 113 allievi della 1° classe dei corsi normali, 86 allievi in ferma prefissata e 4 piloti di complemento. Hanno assistito il ministro della difesa Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della difesa generale Claudio Graziano, il capo di stato maggiore della marina ammiraglio Valter Girardelli e l’ispettore capo delle Capitanerie di porto ammiraglio Vincenzo Melone. Tra le autorità anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e il vescovo monsignor Simone Giusti.

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La coreografia della cerimonia ha visto in apertura, dopo il defilamento della brigata allievi nel piazzale, anche la consegna dei premi d’onore agli allievi meglio classificati negli studi e nelle attitudini professionali da parte degli addetti navali a Roma delle marine amiche, che hanno allievi – o li hanno avuti – all’Accademia. E’ seguito il giuramento, con la formula gridata dal comandante dell’Accademia contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, e quindi le prolusioni delle autorità. In particolare è stato ricordato dal ministro anche l’impegno degli allievi nella recente disastrosa alluvione che ha colpito le periferie di Livorno.

Novità assoluta di questa edizione del giuramento, il defilamento della brigata allievi, fanfara in testa, sul viale Italia tra San Jacopo e Barriera Margherita: un “regalo” alla città a conferma dei sempre più stretti rapporti tra l’istituto militare e i livornesi.

In coda alla cerimonia, lunedi 4 è stata celebratala patrona della Marina, Santa Barbara, con una messa solenne in duomo, officiata dal vescovo Giusti davanti   della Marina, della Capitaneria e dei vigili del fuoco. La parte musicale è stata svolta dalla fanfara dell’Accademia Navale e dal coro del Conservatorio del Mascagni. Erano presenti le massime autorità: dal prefetto al questore, dal comandante dell’Accademia al direttore marittimo della Toscana, dal comandante dei vigili del fuoco e molti operatori portuali tra i quali l’armatore Piero Neri, il capopilota Massimiliano Lupi, il direttore generale della federazione nazionale dei piloti Cino Milani ed altri.

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Pubblicato il
6 Dicembre 2017

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