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Civitavecchia, maxi collaudo

Francesco Maria di Majo

CIVITAVECCHIA – La scorsa settimana, presso il porto di Civitavecchia, si è tenuto l’ultimo sopralluogo, propedeutico all’emissione del certificato di collaudo tecnico amministrativo, che sancisce, di fatto, l’ultimazione del primo stralcio dei lavori relativi al “I Lotto Funzionale Prolungamento Antemurale Cristoforo Colombo, Darsena Servizi e Darsena Traghetti”; un’infrastruttura “strategica” non solo per lo sviluppo del porto ma anche per l’economia di tutto il comprensorio romano, dell’alto Lazio e delle regioni immediatamente confinanti.

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“I lavori, avviati nel luglio del 2012 e finanziati per euro 145.102.553,34 dal CIPE e per euro 49.549.156,00 dall’Autorità Portuale di Civitavecchia, si concretizzavano – precisa il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo – in tre opere strategiche: prolungamento Antemurale Cristoforo Colombo, necessario a migliorare le condizioni di agitazione interna e garantire la sicurezza delle manovre d’ingresso e d’uscita dal porto; Darsena Traghetti, indispensabile ad incrementare il ruolo di polo strategico del Porto di Civitavecchia nel settore delle Autostrade del Mare ed in particolare nei collegamenti con le Spagna, il Nord Africa ed in prospettiva con tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo; Darsena Servizi, necessaria alla delocalizzazione di alcune attività a servizio delle navi attualmente svolte nel porto storico”.

“Tali interventi – continua di Majo – saranno funzionali al perseguimento di un’ottimale e razionale zonizzazione di tutto l’ambito portuale poiché, oltre alla più volte auspicata separazione tra porto storico e porto commerciale, consentiranno l’ulteriore sviluppo per comparti settoriali omogenei di tutto il porto commerciale, ovvero dei settori: crocieristico, container e merci unitizzate, traghetti passeggeri e merci (traffico Ro-Ro e Ro-Pax), automotive, servizi alle navi e sicurezza e, infine, nella parte più a nord, l’area industriale ed energetica”.

La notizia della conclusione delle operazioni di collaudo, insieme a quella dei recenti contributi a fondo perduto di euro 34.000.000,00 da parte del MIT e di ulteriori euro 2.300.000,00 da parte dell’Unione Europea, costituiscono la base per l’avvio delle ultime opere volte al completamento dell’infrastruttura marittima e della urbanizzazione dei retrostanti piazzali delle darsene Traghetti e Servizi.

Si prevede che i predetti lavori di completamento, la cui durata dovrebbe aggirarsi in circa 15 mesi, potranno essere avviati agli inizi del prossimo anno.

“Il collaudo di venerdì scorso e l’avvio dei lavori di completamento – conclude il presidente dell’AdSP – renderanno, a breve, operative entrambe le darsene e consentiranno di dare corso al rilascio di eventuali concessioni per l’uso previsto dal Piano Regolatore Portuale”.

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Pubblicato il
19 Maggio 2018

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