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Comitato portuale: retromarcia sull’interporto?

Roberta Macii

LIVORNO – L’impressione generale, forse ingiusta ma abbastanza diffusa, è che la montagna abbia partorito il topolino. Dall’ultima riunione del comitato di gestione dell’AdSP di Stefano Corsini, si speravano decisioni definitive. Eccesso di speranza? Per la “neverending story” dell’aumento di capitale nell’interporto Vespucci, siamo andati addirittura all’indietro: ovvero, l’avvocato Batini (Comune di Livorno) ha messo in dubbio che l’operazione sia fattibile perché a suo parere il Vespucci sarebbe una società immobiliare e non un vero retroporto: quindi investirci dieci milioni di euro (compreso l’acquisto di aree) sarebbe rischioso ai sensi della normativa. Batini sbaglia? Può darsi: ma con i suoi trascorsi di marittimista, già presidente dell’Azienda Mezzi Meccanici del porto e liquidatore nazionale della flotta Lauro, mi sembra difficile. Per di più anche la Regione avrebbe i suoi problemi – dicono i bene informati – a onorare la fideiussione di supporto al Vespucci. Solo Disinformazia? Certo che la vicenda sembra complicarsi invece di chiarirsi. Da parte sua il neo-rappresentante della Regione nel comitato s’è messo il salvagente: si è detto favorevole, ma come ingegnere e non amministrativo ha chiesto tempo per capire.

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Sulla pianta organica è già stato detto molto. Il solito Batini ha votato contro, sostenendo che si delineerebbe un eccesso di spesa. C’è chi sottolinea che una “anticipata occupazione” crea presupposti incerti, ci potrebbero essere riflessi anche sul piano legale. Altro interrogativo: le risorse, anche se sembra che con gli attivi di bilancio registrati questo punto non dovrebbe creare intoppi. Lascia perplessi anche la decisione – se è vera – di assumere in segreteria un ulteriore addetto: che sarebbe poi il secondo classificato nel precedente concorso, però con l’antipatico handicap di aver fatto causa all’Authority (ed averla persa) per il suo secondo posto. Situazione non simpatica, anche se pienamente legittima. E non sarebbe la sola. Domanda supplementare: certe figure professionali mancano ed è indispensabile colmare i vuoti; ma è vero che ci sono settori dove gli addetti sono sovrabbondanti, o addirittura poco occupati? Difficile davvero razionalizzare il grande organico dell’intero “sistema”?

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Sulle concessioni nella sponda ovest, rilasciate con durata quadriennale ex art.18 alla SDT per l’anticipata occupazione delle aree demaniali (retro accosti 14 E, F e G) – con appalto per le operazioni portuali a Uniport e Seatrag – il cluster ha accettato in generale la decisione, che consente di dare un pò di respiro ai sacrificatissimi ro/ro. Ma si tratta di un intervento in area ad alta conflittualità e bisognerà dunque capire se non ci saranno riflessi negativi. Nella speranza, tante volte espressa, che si pongano in primo piano gli interessi dei traffici invece che quelli di ogni singolo “pollaio”.

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Chi fosse arrivato a leggere fino a qui potrà registrare che secondo il gossip di palazzo Rosciano, è tramontata la speranza del presidente dell’AdSP Corsini e del governatore della Regione Rossi di assumere la dottoressa Roberta Macii a Livorno. Si era aperto uno spiraglio con il duro confronto tra lei e il suo presidente a Civitavecchia, tanto che sembrava cosa fatta. Invece lo spiraglio si è chiuso. Definitivamente?

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
7 Luglio 2018

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