Maneschi senza rete: il male oscuro dei Teu

Pierluigi Maneschi

TRIESTE – «Le nuove dimensioni di Italia Marittima sono necessarie per consentire alla compagnia di affrontare la durissima crisi dello shipping internazionale, una crisi che da anni schiaccia i noli e si fa pesantemente sentire sui bilanci aziendali».

Comincia così la significativa intervista di Pierluigi Maneschi su “Il piccolo” di Trieste, opportunamente rilanciata nei giorni scorsi dal sito web FAQ Trieste che lamenta il poco rilievo dato dal cluster italiano alle considerazioni dello storico manager livornese.

«Anche la prima semestrale del 2018 – continua l’intervista di Maneschi – conferma questo trend di grande fatica, nessun gruppo armatoriale guadagna». Pierluigi Maneschi, da quarant’anni agente del colosso taiwanese Evergreen in Italia e da venti presidente dell’ex Lloyd Triestino ora Italia Marittima, spiega l’energica cura dimagrante che nel quinquennio 2014-18 ha portato alla ristrutturazione della compagnia, che ha sede nel Palazzo della marineria di Trieste.

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