Riparazioni navali, il punto a Livorno

LIVORNO – Meno quattro, meno tre, meno due: la gara per la gestione dei bacini di carenaggio di Livorno, quello galleggiante rimesso da poco in efficienza e il relitto del “bacinone” in muratura, parte entro i prossimi giorni. Secondo Palazzo Rosciano, al massimo entro lunedì prossimo. E intanto ci si sta dando da fare nel settore delle riparazioni navali per una serie di episodi che si sono verificati o si stanno verificando.

Il primo: dentro il “bacinone” è ormeggiato da qualche giorno il “NOS Taurus”, ossia il supply del gruppo Neri che opera per Castalia. Rientrato dagli interventi di bonifica dell’incidente a Capo Corso, “NOS Taurus” ha scaricato sui mezzi della Labromare – anch’essa del gruppo Neri – il fuel recuperato in alto mare. La bocca del “Bacinone” è stata chiusa con una panna antinquinamento proprio per evitare eventuali perdite. Palazzo Rosciano sta anche studiando interventi relativi alla messa in sicurezza di alcune strutture del suddetto vascone: in particolare la sorte delle gru pericolanti sulla banchina 75 e 76, che di fatto interdicono l’utilizzo in sicurezza delle stesse. Sulla 75 è stato per qualche giorno anche un ro/ro della Grimaldi, ma le due gru di banchina non hanno interferito perché sono verso la radice.

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