“Cold ironing” La Corte dei Conti e il caso Livorno

LIVORNO – Dunque, come avevamo ipotizzato nel numero scorso, l’indagine della Corte dei Conti c’è: ha almeno un paio d’anni, riguarda l’impianto “cold ironing” livornese mai utilizzato dopo il collaudo ed è affidata alla Procura della stessa Corte. Una prima udienza si è tenuta di recente, anche se si sarebbe trattato solo di un passaggio preliminare. Sono stati fatti tre nomi come eventuali destinatari dell’indagine: l’allora presidente dell’Autorità portuale di sistema Giuliano Gallanti, l’allora segretario generale Massimo Provinciali e il tecnico responsabile della direzione ambiente, ingegner Umberto Motta. Solo quest’ultimo, a quanto ci risulta, sarebbe stato prosciolto in istruttoria.

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