Dall’assemblea Fedepiloti sicurezza e competitività

Nella foto (da sx): Il ministro Toninelli e il presidente Bandiera.

ROMA – La 72a assemblea nazionale di Fedepiloti, che si è tenuta recentemente nella capitale ha visto la partecipazione dei due vertici del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il ministro Danilo Toninelli ed il viceministro Edoardo Rixi, ed ha raccolto intorno a sé il cluster marittimo per fare il punto su quello che è un servizio fondamentale per la sicurezza del lavoro nei porti; ed andare avanti con obiettivi ancora più chiari e condivisi. Un confronto questo, che la federazione dei piloti dei porti cerca ogni anno e di cui, in particolare in questa edizione, sentiva forte la necessità. Lo si è capito dalle prime, chiarissime parole del presidente Francesco Bandiera che hanno descritto il pilotaggio italiano “in seria e profonda difficoltà”. Due le questioni scottanti sul tavolo portate dalla relazione del presidente: la privatizzazione del servizio di pilotaggio ed il rinnovo delle tariffe.

Sulla privatizzazione del servizio di pilotaggio, ed in generale dei servizi tecnico nautici, inclusi anche quelli di ormeggio, il ministro Toninelli ha rassicurato il presidente e la platea escludendola in assoluto. “I servizi tecnico nautici permettono di lavorare con maggiore velocità e in sicurezza nei porti e devono essere aiutati”; e riferendosi all’autoproduzione, “È giusta la concorrenza fra armatori ma non si può prescindere dalla sicurezza – ha detto – l’Italia grazie al vostro lavoro primeggia nella sicurezza dei porti; dovete essere messi in grado di poter operare in serenità, il governo è con voi, appena potrà vi verrà incontro”.

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