Ma sui fumi più fake news che realtà?

LA VALLETTA – Bisognerà pur trovare un punto d’accordo anche sulle ricerche cosiddette “scientifiche”. Perché se da una parte le Autorità di sistema – si veda qui a fianco Civitavecchia – riferiscono i dati abbastanza positivi delle ARPA sull’inquinamento da fumi delle navi, dall’altra parte c’è chi spara a zero. È il caso di questa nota, raccolta dall’Ansa e proveniente da Malta in data 12 giugno.

Le navi da crociera che frequentano i porti e le coste europee producono quasi 10 volte più ossido di zolfo (SOx) di tutta l’intera flotta di 260 milioni di auto che circola in Europa. È quanto denunciato nello studio presentato dalla Ong ‘Transport&Envirnment’, basato su dati del 2017. Spagna, Italia, Grecia, Francia e Norvegia i cinque paesi più colpiti dall’inquinamento prodotti dai fumi dei giganti del mare. Ma i primi quattro singoli porti più colpiti da SOx e NOx (ossidi di azoto) sono Barcellona, Palma di Maiorca, Malta, Venezia e Civitavecchia.

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