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New York: “Modello Livorno” sulle reti 5G e Smart Ports

Antonella Querci

NEW YORK – Il modello Livorno al summit per l’energia green. Ne hanno parlato a lungo esperti e dirigenti sia di Eni che dell’Autorità di sistema, riferendo sulle reti 5G che operano sullo scalo labronico. Una soluzione che, come è stato detto, è poco propagandata ma ha una importanza non secondaria. In particolare, Rossella Cardone, head of sustainability and corporate responsibility, Europa e America Latina di Ericsson, ha spiegato che «Nel porto di Livorno, le reti 5G e le soluzioni IoT hanno tutto il potenziale per ottimizzare le operazioni logistiche, aumentando l’efficienza e la competitività del territorio, contribuendo nel contempo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro. Sia il 5G che l’approccio “Partnerships for the goals” hanno avuto un ruolo importante nel progetto, determinando una riduzione potenziale di CO2 dell’8,2%. I porti sono fondamentali per l’economia globale – ha detto ancora la dottoressa Cardone – responsabili del trasferimento fino al 90% delle merci in tutto il mondo. Quindi un’adozione più ampia del 5G all’interno dei porti avrebbe un enorme impatto ambientale. In generale, l’ICT svolge un ruolo fondamentale nel supportare altri settori a ridurre la loro impronta ambientale, con un risparmio di CO2 e del 15%, che può essere accelerato con il 5G».

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Secondo Antonella Querci, dirigente Direzione sviluppo, programmi europei ed Innovazione dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, «Il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile passa attraverso un sempre maggiore controllo dei processi e conoscenza delle effettive condizioni operative. Questo è particolarmente vero per i porti, realtà complesse in cui funzioni industriali, logistiche e connesse alla produzione di energia sono intrecciate e interdipendenti. Declinare i SDG in ambito portuale significa quindi investire nella ricerca ed innovazione tecnologica, con il duplice risultato di rendere i processi più sostenibili nel tempo e il porto complessivamente più competitivo ed efficiente. Il progetto “Logistics of the future in Sustainable Smart Ports” – ha ricordato la dottoressa Querci – ha consentito di dimostrare quali sono i benefici derivanti dall’applicazione delle nuove tecnologie, nel caso specifico il 5G, e come la digitalizzazione può contribuire al miglioramento delle operazioni portuali. Di importanza capitale la proficua collaborazione fra enti pubblici, centri di ricerca e imprese, per definire e misurare con un approccio condiviso queste ricadute e stabilire un percorso comune di sviluppo».

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Pubblicato il
28 Settembre 2019

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