Bruxelles si prepara a mettere in mora il sistema fiscale delle AdSP italiane

BRUXELLES – L’Europa all’assalto del sistema italiano della portualità. I segnali stanno diventando numerosi e le preoccupazioni aumentano. Non è soltanto l’insistenza di Bruxelles sulla tassazione dei canoni demaniali che Assiterminal – vedi più sotto – contesta duramente. È il criterio più generale secondo il quale Bruxelles sostiene che le AdSP vanno tassate nella misura in cui esercitino attività economica. Così come avviene – ricorda la commissione UE – in Germania, Francia, Spagna e Belgio. Le nostre AdSP, che hanno alla base il principio di enti di natura pubblica, per la UE non devono scappare alla tassazione come enti economici. Un interessante approfondimento in merito è stato pubblicato nell’ultimo numero del notiziario digitale “Port News” a firma di Marco Casale. Vi si conferma anche che il mese prossimo la commissione europea avvierà l’indagine sui porti italiani, destinata quasi certamente a mettere in mora l’Italia. Tempi non brevissimi, ricorda Casale, ma conclusione quasi scontata. A meno che l’Italia non riesca ad avviare un regime di doppia contabilità per le AdSP. Una fatica di Sisifo, visto lo stato attuale del “sistema dei sistemi” dove ogni porto alla fine interpreta come vuole le norme europee (e l’azione di guida del ministero e di Assoporti zoppica) ma a parere di Bruxelles indispensabile.

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