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Approdo di grandi navi a Livorno: siamo ad oltre cento Post-Panamax

Giuseppe Tarzia

LIVORNO – L’annuncio è nel consueto stile ufficiale, ma non nasconde la soddisfazione. “Nella giornata di martedì 17 dicembre – sottolinea una nota della direzione marittima della Toscana – il porto di Livorno ha raggiunto il significativo traguardo del centesimo approdo delle grandi navi portacontainer, appartenenti alla classe “Post-Panamax” (si tratta di unità di oltre 300 mt di lunghezza e sino a 48 metri di larghezza). Ha approdato infatti la MSC Athens, una delle più moderne unità della compagnia di Aponte socia del terminal Lorenzini in Darsena Toscana.”

Il dato risulta davvero ragguardevole se si pensa che appena l’anno scorso, grazie ai lavori di miglioramento infrastrutturale eseguiti nel porto, i giganti del mare hanno avuto l’opportunità di arrivare ed operare nello scalo.

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L’obiettivo della Capitaneria di Porto di Livorno, al comando del contrammiraglio Giuseppe Tarzia, di intensificare i traffici delle “grandi navi”, come si ricorderà, fu il frutto di un lavoro che vide coinvolta inizialmente l’Autorità di Sistema Portuale che aveva completato i lavori di escavo dei fondali dell’imboccatura e del canale di accesso e poi realizzato un più efficiente impianto di illuminazione portuale. La rivisitazione delle tariffe dei servizi di rimorchio e la professionalità dei servizi tecnico-nautici (piloti, rimorchiatori e ormeggiatori) hanno completato il quadro delle iniziative e dei contributi a supporto dello sviluppo di questa tipologia di traffici.

“E così oggi il porto di Livorno può ancora proporsi – sottolinea la nota – come snodo competitivo nei trasporti marittimi del bacino Mediterraneo.

E mentre la manovra n. 100 si completava, l’Autorità Marittima varava l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo – l’ordinanza n. 215 del 2019 – con il quale, a seguito di ripetute verifiche e sperimentazioni, è stata prevista la possibilità di manovra delle navi della stessa classe “Post-Panamax” sino al limite di 12 metri di pescaggio, in partenza.

“Altri traguardi potranno essere senz’altro raggiunti – sottolinea la Capitaneria – con la realizzazione del micro-tunnel nel quale verranno convogliate le condutture dell’ENI, opera che consentirà l’ulteriore allargamento del canale di accesso in modo da rendere possibile il transito di navi di dimensioni ancora maggiori, verso le quali l’armamento è oramai orientato per inevitabili economie di scala”.

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Pubblicato il
28 Dicembre 2019

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