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PRIMI 3 MESI DEL 2026

Civitavecchia, boom delle crociere (forse anche per via della Pasqua)

In arretramento invece i traffici merci, però con l’exploit delle auto

Porto di Civitavecchia: l’imbarco dei crocieristi

CIVITAVECCHIA. Il flusso dei crocieristi è aumentato a Civitavecchia ha avuto nei primi tre mesi di quest’anno una netta impennata: 335mila vacanzieri, cioè oltre 81mila in più rispetto al medesimo periodo dell’anno passato. Quanto basta per mettere a segno una crescita del 32,1% a paragone dii un 2025 che pure era risultata come l’annata record per lo scalo laziale con più di tre milioni e mezzo di persone in crociera. Soprattutto il boom si è riscontrato sul fronte dei passeggeri che scelgono di cominciare o concludere a Civitavecchia la loro crociera (più 40,5%).

Bene anche l’andamento dei traghetti passeggeri delle “autostrade del mare”: poco meno di 171mila, dunque il 17,9% in più nei primi novanta giorni dell’anno. Resta da capire quanto possa aver inciso il calendario: quest’anno la Pasqua era fissata il 5 aprile, dunque potrebbe aver favorito l’arrivo di flussi di turisti via love boat già nell’ultima parte del trimestre sotto i riflettori (lo scorso anno la Pasqua cadeva il 20 aprile).

Come che sia, a mettere nero su bianco queste cifre è l’Authority laziale basata a Civitavecchia e guidata da Raffaele Latrofa, ex vicesindaco Fdi di Pisa. Da non trascurare anche il fatto che aumenta il numero complessivo degli accosti di navi. Appena meno del 10% per 491 approdi. Così suddivisi:

  • 128 le navi da carico (più 1%),
  • 87 le navi da crociera (più 40,3%)
  • 276 le navi di linea (più 7%).

Balza agli occhi il fatto che il boom dei traffici è dal lato delle persone piuttosto che delle merci: in effetti, il network dei tre cosiddetti “porti di Roma” – cioè Civitavecchia (sede dell’Authority) più Fiumicino e Gaeta – totalizzano una movimentazione complessiva di 2,94 milioni di tonnellate di merci, con il segno “più” ma una crescita appena al di sopra dello zero (più 0,2%). In realtà, se guardiamo al solo porto capofila, cioè Civitavecchia si segnala un arretramento di un punto percentuale. Invece Gaeta, in questo primo semestre, grazie al quasi mezzo milione di tonnellate di merci movimentate, fa registrare un incremento del 4,2%. Al contrario, è grossomodo simile all’analogo trimestre dello scorso anno (più 0,5%) il traffico del porto di Fiumicino: 693mila tonnellate prevalentemente di prodotti raffinati per l’approvvigionamento di carburante aereo per l’aeroporto internazionale romano. Questa del rifornimento del carburante per aerei vale poco meno di un quarto dell’intera movimentazione di merci nel sistema portuale laziale.

Però c’è un “però”: in aumento le rinfuse liquide, in particolare i prodotti raffinati che con 291mila tonnellate crescono del 24,2%. Beninteso, con un brusco calo invece celle delle rinfuse solide (meno 54%;): lo si deve soprattutto «all’ormai completo azzeramento del carbone e alla diminuzione dei prodotti metallurgici (meno 61,5%) e dei minerali grezzi (meno 60,8%)».

Va detto tuttavia che anche nel settore merci c’è qualcosa che si distingue in positivo: è il settore del traffico di auto nuove: le oltre 25mila auto movimentate in più portano il dato complessivo del trimestre a superare quota 77mila. È un salto in avanti che equivale al 49,4%: questo – viene fatto rilevare dall’Authority laziale – conferma per Civitavecchia «il crescente ruolo dello scalo come piattaforma logistica di riferimento per uno dei comparti industriali più importanti del Paese».ta a

Queste le parole di Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale: «Il primo trimestre del 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso dal sistema dei porti di Roma e del Lazio e dimostra come Civitavecchia stia consolidando il proprio ruolo di polo strategico nel Mediterraneo». Aggiungendo poi: «I risultati registrati nel comparto crocieristico sono particolarmente significativi. L’aumento dei passeggeri, soprattutto nel segmento “home port”, testimonia la crescente attrattività internazionale dello scalo e il rafforzamento del suo ruolo quale porta d’accesso privilegiata a Roma e all’Italia. Al tempo stesso, la forte crescita del traffico automotive conferma la capacità del porto di intercettare nuovi flussi di traffico legati alla logistica. Proprio per questo ho voluto proporre l’idea di realizzare un grande multipiano che possa servire anche a dare una risposta concreta alla necessità di ulteriori spazi per fare crescere ancora il settore relativo all’industria dell’auto».

Latrofa insiste sul fatto che l’Authority sta portando avanti «interventi strategici che saranno determinanti per il futuro dei porti dell’intero network laziale: il completamento dell’ultimo miglio ferroviario e il “cold ironing”, le opere previste dal Pnrr e i progetti legati alla sostenibilità energetica e all’idrogeno, fino alla realizzazione del primo lotto del porto commerciale di Fiumicino». Poi tiene a mettere in evidenza i numeri in crescita nei traffici commerciali del porto di Gaeta: «Ci restituiscono l’immagine di uno scalo in salute, che già dai prossimi mesi potrà beneficare di un ulteriore impulso positivo anche per i passeggeri. Al Seatrade di Miami abbiamo avviato la promozione di Gaeta come porto per le “navi boutique” e il segmento delle crociere del lusso, per le quali stiamo aprendo un tavolo con Comune, Capitaneria di Porto e altri stakeholder per cogliere nuove opportunità molto concrete».

Il presidente dell’istituzione portuale parla di numeri che rappresentano «il frutto di un lavoro di sistema che coinvolge gli operatori, le imprese, le istituzioni del territorio e l’Authority»: relativamente a quest’ultima, ne ringrazia la “squadra”, che «ho trovato lacerata internamente al mio arrivo e che insieme stiamo ricostruendo con soddisfazione di tutti, a partire dai dipendenti». Con una sottolineatura a sé: «I risultati rappresentano anche uno stimolo a proseguire con determinazione lungo la strada degli investimenti infrastrutturali e dell’innovazione».

Raffaele Latrofa, presidente dell’Authority di Civitavecchia

Pubblicato il
15 Giugno 2026

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