Trimestre KO per i porti nazionali

ROMA – Ci sono voluti ritocchi, qualche ripensamento e molte pressioni perché il Decreto Rilancio si aprisse – almeno parzialmente – anche alle istanze del mondo italiano della logistica. Attenuati anche alcuni dei giudizi ferocemente negativi apparsi sulle nostre stesse colonne una settimana fa, si attende adesso che gli annunci siano seguiti dai fatti reali ed operativi.

Nel quadro più generale della catena logistica sul mare, i dati non sono confortanti: e vista la pandemia ancora in pieno svolgimento non potrebbero esserlo. Alcuni scali se la sono cavata meno peggio, e si è notato che nel settore dei container i trasbordi – anche di TEUs vuoti – hanno dato ossigeno a parecchi terminal. Ne sono esempio Livorno e Genova sul Nord Tirreno, Gioia Tauro nel Sud. Livorno soffre nelle rinfuse, mentre forestali e ro/ro continuano a tenere ma la cassa integrazione è scattata nei terminal.

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