La filiera della pesca al setaccio nel Nord Sardegna

OLBIA – Si è conclusa nei giorni scorsi un’intensa attività effettuata in tutto il Nord Sardegna, sotto il coordinamento del 15° Centro di Controllo Pesca della Direzione Marittima di Olbia al Comando del C.V. (CP) Maurizio Trogu, volta a verificare il rispetto della normativa in materia di tracciabilità e rintracciabilità nell’ambito della filiera della pesca a tutela del consumatore finale.

Tale attività di controllo ricade – come già riferito su queste pagine – all’interno di una più ampia missione operativa disposta da parte del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera su tutto il territorio nazionale, denominata S.C.I.P. (Specific Control and Inspection Programme) 2020, che prevede l’effettuazione di missioni navali, aeree e terrestri, comprese quelle che prevedono lo scambio di ispettori con altri Stati Membri, da eseguirsi sotto il coordinamento dell’E.F.C.A. (European Fisheries Control Agency) l’Agenzia europea per il controllo della pesca con sede a Vigo in Spagna.

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