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Anche i portuali plaudono al TAR su Livorno

Enzo Raugei

LIVORNO – Forse ha ragione quel commentatore che abbiamo già richiamato nel numero scorso, secondo cui dopo la raffica di sentenze del TAR della Toscana sui tanti ricorsi contro il piano operativo dell’AdSP, “hanno vinto tutti ed ha perso il porto”. Valutazione pessimistica, forse, ma con qualche ragione visto che non c’è ad oggi modo di pensare che gli scontri tra operatori, armatori e loro terminasti, siano stati sedati. Anzi. E se è vero che gli scontri sono fatali in un regime di libera concorrenza, è anche vero che l’autorità di regolazione dovrebbe cercare una “quadra”. Invece anche il cosiddetto tavolo del Comune non sembra poter dare una mano: e la Regione, ad oggi, è come le stelle di Cronin: si limita a guardare.

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Tutto ciò premesso, ecco l’intervento in merito di Enzo Raugei, presidente della Compagnia Portuali Livorno, che è stata artefice di alcuni dei ricorsi al TAR.

Relativamente alle recenti sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana nell’esprimere soddisfazione, preme evidenziare che in relazione al ricorso promosso dalla Compagnia Portuale di Livorno, contro il vincolo di esproprio su aree di sua proprietà, sulla sponda Est della Darsena Toscana, è stato espresso un giudizio di inammissibilità perché nel frattempo è venuta meno la causa che ha generato il ricorso. Nella sentenza si legge infatti che: “si tratta dunque di atti prodromici rispetto all’inizio del procedimento espropriativo che la ricorrente non può avere interesse ad impugnare come testimoniato anche dal fatto che, successivamente, il Comune di Livorno, con delibera della Giunta Comunale n. 19 dell’11 febbraio 2020, ha sospeso ogni determinazione in merito all’avvio del procedimento di variante al Regolamento Urbanistico per l’apposizione di tale vincolo espropriativo sull’area in questione. …Insomma, nel procedimento in esame mancano ancora determinazioni di tutti gli altri soggetti pubblici coinvolti ai sensi dell’art. 5, comma 5, L. n. 84/1994.

C’è anche soddisfazione anche per quanto riguarda la nostra partecipata CILP per la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana con la quale è stato annullato il Piano Attuativo di Dettaglio “Multipurpose”.

Come si legge nella sentenza, i giudici amministrativi hanno accolto la osservazione principale di CILP (assorbendo le altre) rilevando che il Piano Attuativo di Dettaglio risulta essere stato approvato ed adottato in assenza di una norma di legge specifica in ambito marittimo, si legge infatti: “In conclusione, il Piano Attuativo di Dettaglio di cui si tratta risulta essere stato adottato e approvato in assenza di una norma di legge che preveda e fondi il potere dell’Autorità. Il ricorso per motivi aggiunti deve quindi essere accolto, con assorbimento delle ulteriori censure stante la radicalità del vizio accertato.”

Compiacimento quindi nei confronti di una sentenza che avrebbe portato un grave squilibrio concorrenziale, danneggiando principalmente l’economia dello scalo livornese anche in conseguenza di espropri illegittimi di diverse aree tra cui quelle di CILP, mettendone a rischio l’operatività.

Le altre pronunce di inammissibilità lasciano impregiudicate nel merito le ragioni e le aspettative di CILP sugli argomenti trattati.

Il presidente Enzo Raugei

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Pubblicato il
18 Novembre 2020

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