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Armatori e finanza, al via nuove formule

GENOVA – Un grande spazio aperto nel quale disegnare e progettare soluzioni innovative nel rapporto fra finanza e shipping, la necessità specie in Italia di comunicare un settore come è quello marittimo che per molti, specie nel mondo dello shipping, risulta spesso incomprensibile nelle sue dinamiche e nella sua governance, l’affermazione delle società di management e delle piattaforme allargate in grado di gestire grandi flotte. Sono solo alcune delle principali indicazioni scaturite nei giorni scorsi dal confronto svoltosi in rete in occasione della presentazione del libro “Mare al traverso” scritto dall’ex presidente di Confitarma, Nicola Coccia e dal giornalista di settore nonché coordinatore di Blue Monitor Lab, Bruno Dardani. Due pezzi grossi storici, perché Coccia ha visto l’epoca della grande crescita dell’armamento italiano: e Bruno Dardani è stato per tanti anni uno dei più attenti giornalisti non solo di Genova ma dello Shipping e della nautica in assoluto.

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Il libro, che rappresenta una sorta di cavalcata lungo la storia, a fasi alterne, dei rapporti fra shipping e finanza, si chiude con alcune conclusioni che suonano più come provocazioni; e inviti a cercare senza prevenzioni nuove soluzioni, per attrarre capitali verso lo shipping sfruttando in Italia anche l’enorme massa di risparmio privato e utilizzando infine la disponibilità di strumenti pubblici come quelli messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti.

All’incontro, oltre ai due autori, hanno partecipato il presidente di Federagenti nonché vice presidente di Conftrasporto Gian Enzo Duci, il presidente di Confitarma Mario Mattioli, il presidente di Assarmatori, Stefano Messina e il managing director di VSL Club Fabrizio Vettosi.

Discussione a tutto campo sui nuovi strumenti finanziari. Ma conferma invece, sul tema della nuova versione del Registro Internazionale marittimo, di posizioni differenziate delle due associazioni armatoriali, Assarmatori e Confitarma; delle quali – al netto degli auspici espressi da Nicola Coccia – non sembra percorribile la strada di una riunificazione. Almeno a breve, malgrado la necessità da tutti sentita di fare massa critica.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del ruolo delle società famigliari in un settore così capital intensive come è quello armatoriale, ma anche dell’evoluzione delle compagnie armatoriali verso società di management e verso una separazione degli asset dal management.

Il libro è sfogliabile al link:

https://www.yumpu.com/it/document/read/64994688/mare-al-traverso-nicola-coccia-e-bruno-dardani.

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Pubblicato il
9 Dicembre 2020

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