Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Coesione e lavoro, il Patto

Nella foto (da sx): Luca Salvetti, Barbara Bonciani e Luciano Guerrieri.

LIVORNO – Le buone intenzioni, in particolare per una coesione sociale che da tempo ha parecchi limiti, sono alla base del “Patto” che è stato firmato mercoledì scorso in Municipio tra il Comune, l’Autorità di Sistema Portuale, Confindustria, i terminalisti portuali, le categorie degli agenti e spedizionieri, la CpL e i sindacati.

Il documento è stato presentato con brevi parole dal sindaco Luca Salvetti e dall’assessore al porto Barbara Bonciani, nel quadro del lavoro svolto nella cosiddetta “Cabina di Regia” città-porto. Il Patto è di cinque pagine “per avviare a sostenere – ha detto l’assessore Bonciani – un percorso di collaborazione tra Comune e comunità portuale che guardi al futuro economico e sociale, in un clima costruttivo di leale collaborazione per favorire la competitività dell’intero sistema portuale e della catena logistica integrata”.

Molto è legato – ha spiegato ancora l’assessore – “all’innovazione tecnologica, con la Darsena Europa e i magazzini retroportuali che saranno semiautomatizzati”.

Tante buone, anzi buonissime intenzioni, con quattordici firmatari, certamente tutti in altrettanta buonafede. Dimenticandoci – lo facciamo a forza, ma lo facciamo – il vecchio proverbio secondo il quale le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Il Patto può essere una cosa seria o un’enunciazione di velleità. Lo vedremo nei tempi di maturazione.

[hidepost]

Hanno firmato oltre il sindaco e l’assessore anche il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri, il presidente di Confindustria costiera Piero Neri, il presidente di Asamar Enrico Bonistalli, il direttore di TDT Marco Mignogna, Massimo Sangioni per CNA, Enzo Raugei per Ancip, Antonio Chelli per la Lega Cooperative e i sindacalisti Guggiardo, Vianello e Keszei. Una piccola annotazione, forse per distrazione nostra: non c’era alcun rappresentante dell’interporto Vespucci, che pure è una realtà importante della logistica locale. Che fosse rappresentato da Guerrieri, visto che si tratta ormai di un retroporto a maggioranza AdSP?

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Aprile 2021

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio