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Saloni nautici, via alla Kermesse

GENOVA – Con il Boat Festival di Cannes, si apre il 7 settembre – Cannes chiude il 12 – la successione dei saloni nautici europei che vedrà una raffica di eventi e culminerà con la grande rassegna della Fiera di Genova dal 16 al 21 settembre, subito tallonata immediatamente dopo da Montecarlo a Port Hercules, il Monaco Show dal 22 al 25. Inserito nella rassegna anche il salone inglese di Southampton dal 10 al 12 settembre. Sull’Atlantico francese, a La Rochelle, è in programma anche il Grand Pavois dal 28 settembre al 3 ottobre, nello scenografico bacino dove si può assistere anche a una delle più ampie escursioni di marea d’Europa.

Per gli espositori è una vera kermesse, perché alcune delle imbarcazioni e navi da diporto più prestigiose si sposteranno progressivamente da una rassegna all’altra. In compenso per gli appassionati sarà un’abboffata di sogni in mostra: sogni anche praticabili specialmente a Genova, dove quest’anno la rassegna sembra aver riperso forze e anche fiducia malgrado la non superata pandemia.

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Gli indicatori economici sono tutti per una ripresa del mercato nautico medio, mentre quello dei grandi Yachts non ha mai subito una caduta nemmeno nei momenti peggiori della pandemia. C’è molta attesa nei settore delle barche a vela al limite superiore dei natante (10 metri per l’Italia) e per un ritorno ai gommini “umani”, cioè quella classe di ibridi dai 5 ai 6 metri o poco più che sembrava schiacciata dallo spostamento del mercato sulle grandi taglie, certo confortevole anche abitabili, ma estremamente costose e con problemi di gestione anche nei porti e nei rimessaggi. Il gommone “da famiglia”, con buone prestazioni anche soltanto con un 40 cv sottopatente, torna ad essere un obiettivo realistico, pur se i prezzi sperano ormai quelli di una moderna berlina media.

Anche per lo spostamento in alto delle dimensioni dei “natantoni”, i costruttori dei motori fuoribordo fanno a gara per proporre mostri da oltre 350 cv, ma stanno facendosi largo anche propulsori elettrici non più lillipuziani, con potenze che ormai arrivano a superare i 100 cv e con una buona affidabilità, malgrado la limitazione dell’autonomia legata alle batterie. Work in progress, come si dice: e la Cina è all’avanguardia.

Seguiremo i vari saloni con le novità e le proposte che ci sembreranno più convincenti. Per tutti gli appassionati, via alla corsa.

A.F.

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Pubblicato il
1 Settembre 2021
Ultima modifica
3 Settembre 2021 - ora: 16:47

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