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Fedespedi Giovani: generazione del riscatto

Armando Borriello

NAPOLI – Ha 29 anni il dottor Armando Borriello, titolare della 2B Forwarding di Napoli e presidente di Fedespedi Giovani. Dunque è anche ufficialmente “riconosciuto” come giovane: giovane imprenditore della logistica ma non solo. Si potrebbe dire che è il rappresentante di una generazione che sta assumendo responsabilità non solo sul proprio ambito lavorativo, ma anche nel non facile compito di essere in sintonia con il mondo di domani. Anzi, se possibile, di cambiarlo in meglio, e al più presto.

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Presidente, essere i giovani di Fedespedi può sembrare riduttivo, ma anche al contrario, di enorme responsabilità: il futuro siete voi..

“Vorrei subito chiarire che noi siano un gruppo di lavoro integrato perfettamente con la Fedespedi, nella quale abbiamo assunto il compito di approfondire alcune aree tematiche specifiche, relative all’innovazione non solo nella professione ma anche della comunicazione e più in generale della trasformazione digitale del mondo logistico cui ci riferiamo. Come giovani, siamo nati “informatici”, abbiamo ovviamente più facilità nell’utilizzare gli strumenti  digitali più avanzati. Conosciamo i social media e intendiamo usarli per farci conoscere e per conoscere. Siamo già su Instagram, per esempio. Abbiamo avviato un percorso sulla sostenibilità con partner tecnici specializzati, basandoci sulla “Carta di Padova” che Fedespedi ha sottoscritto. Lavoriamo anche sul concreto, non solo su temi relativi all’immagine e alla comunicazione: tra le nostre iniziative c’è anche quella di creare piattaforme on line per condividere gli spazi sui mezzi di trasporto, ottimizzando tempi e costi. E proprio sui costi abbiamo studi in collaborazione con le università, come la Bicocca di Milano, per arrivare a tecniche di compensazione dei prelievi ambientali, come la riforestazione dove si tagliano gli alberi…

Presidente, la fermo perché è un fiume in piena: e non vi mancano certo né le idee né il lavoro. Però oggi la logistica è anche super-nazionale, per non dire globale: e bisogna confrontarci, specie sui temi della sostenibilità legata ai costi, anche con il mondo che sta fuori dal nostro mondo nazionale.

“Giustissimo: e infatti io personalmente sono stato delegato ad operare nel gruppo europeo per la sostenibilità, dove ci raccordiamo con centri studi ma anche con i temi del quotidiano. Siamo tutti consapevoli che non basta studiare e proporre belle idee alla politica: troppe spesso tra la politica e l’economia reale ci sono forti differenze che cerchiamo di colmare proprio con l’informazione,  il rapporto diretto, la sperimentazione. Tutto questo non solo a livello nazionale ma, come ho detto, lavorando in Europa e anche oltre.”

Si dice sempre più spesso che la sostenibilità, chiamata anche dai critici l’utopia green, sta dandoci costi insostenibili. Una specie di contraddizione in termini.

“Noi siamo concreti, siamo tutti giovani che lavorano sul quotidiano: quindi non ci nutriamo di fantasie né di sogni irrealizzabili. Siamo consapevoli che il mondo della logistica si trasforma e lavoriamo per essere in sintonia con le trasformazioni, non subendole ma se possibile governando quelle che possiamo governare. Sul concreto, molto sul concreto, anche sul tema dei costi e della loro evoluzione”.

Possiamo dunque sperare che dal vostro impegno di giovani operatori possa nascere un mondo migliore della logistica e della nostra stessa civiltà…

“Mi piace riportare una definizione di Betty Schiavone, presidente di ALSEA e non certo superficiale dei suoi giudizi: “Voi siete – ci ha detto – la generazione del riscatto”. Una enorme responsabilità che cerchiamo di portare avanti al meglio”.

A.F.

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Pubblicato il
24 Novembre 2021
Ultima modifica
25 Novembre 2021 - ora: 10:06

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