Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Noi, architetti del trasporto

Antonio Sticco

NAPOLI – Un mondo della logistica e delle imprese spesso lontano dai centri di potere economici e politici: eppure il Sud si conferma non solo vitale ma anche fucina di ingenti e di fantasia spesso più importanti della semplice economia. Ne abbiamo parlato con lo spedizioniere Antonio Sticco, della Sticco Sped, classico esempio della nostra premessa. Con la valorizzazione delle imprese della Campania e non solo, con l’interporto di Nola che macina successi malgrado i mille ostacoli, ci sembra importante aprire una finestra sulla professione nel meridione d’Italia.

Sticco, cominciamo con una breve descrizione della sua azienda e del suo core business.

[hidepost]

La professione di spedizioniere, specialmente nel Sud Italia, si è sviluppata a ritmi molto veloci: quali sono i nuovi punti di forza?

Grazie della domanda, facciamo chiarezza sullo “spedizioniere” che con enfasi, da sempre la ns. categoria definisce “l’architetto del Trasporto”, giusta la vs. attribuzione di “professione”. 

Lo sviluppo veloce è da attribuire alla nascita di micro Aziende di trasporto e la trasformazione dei doganalisti puri in casa di spedizione. La frammentazione della professione ha creato un mercato altamente concorrenziale per una richiesta di servizi ferma da anni.

I punti di forza sono le medie Aziende presenti sul territorio che nel confermare i propri servizi hanno investito nella logistica, la quale affiancata alla professione permette un continuo aggiornamento sulle attività di trasporto e spedizioni con prestazione altamente qualificate.

Quali sono i punti di debolezza, in particolare verso i vettori che tendono a far propria anche questa professione?

I vettori ormai sono proiettati verso 1’acquisizione dei traffici, fino ad oggi si confrontavano con i loro clienti abituali che erano le Case di spedizioni, ora intendono portare a loro utile anche i servizi aggiuntivi (trasporto, operazioni doganali, ed altro) ed offrono un servizio DOOR/DOOR. Abbiamo un mercato che sta subendo una trasformazione epocale specialmente nel campo marittimo, ma sono certo che dopo queste “bizzarie” il mercato rientrerà nella normalità dei traffici e che ogni categoria del sistema trasporti prenderà coscienza del proprio compito senza invadere il campo di altri soggetti.

L’interporto di Nola sta crescendo ma forse non ha ancora tutti i necessari collegamenti con le reti TEN-T specie sul ferro: ci sono progetti concreti a breve?

Gli Interporti oggi nel sistema generale dei trasporti sono indispensabili. Nola sta sviluppando con professionalità la propria vocazione, lo sviluppo delle reti TEN-T dipende anche dai flussi delle merci e dal sistema intermodale. Noi presenti nell’interporto ci auguriamo un miglioramento di queste voci in modo da offrire alla clientela anche un servizio ferroviario efficiente. 

Quali sono le tipologie di merci che risultano più congeniali alla vostra area? E i relativi servizi?

Principalmente il Food, il campo della moda (retaggio del campo artigianale, sartoria, calzature gioielli ed altri), automotive campo aereonautico, i porti di Napoli e Salerno anche in transhipment ci permettono di offrire servizi primari per tutti i paesi africani e del Medio Oriente, abbiamo servizi consolidati per Libia, Nigeria servizi groupage camionistici per la comunità europea, riceviamo merce dall’estero ed offriamo magazzinaggi, sdoganamento e consegna nel giro delle 24 ORE. 

Il porto di Napoli è una realtà importante e composita: a suo parere ha la giusta considerazione da parte del Governo, anche sul piano dei finanziamenti?

Si inizia sul piano finanziamenti a tener conto del ns. sistema portuale ci auguriamo che l’AdSP con i finanziamenti previsti realizzi i programmi che migliorino le prestazioni portuali (allargamento degli spazi, completamento dei fondali, collegamenti ferroviari diretti senza strozzature per una valida intermodalità che collega gli interporti di Nola e Marcianise, ed una modernizzazione dello scalo che porta non solo un miglioramento ed acquisizione di traffico ma che sia una gradita realtà del traffico turistico.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Dicembre 2021

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio