Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Record di navi in contemporanea a Gioia Tauro

GIOIA TAURO – Il 13 febbraio entra nella storia del porto: in contemporanea, esattamente alle ore 13, sono state registrate  ben quindici navi attraccate lungo le sue banchine. Un guinness da primato per lo scalo portuale di transhipment italiano, che continua ad inanellare numeri da record.  

Si tratta di traguardi raggiunti attraverso un costante lavoro, pianificato dall’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, per definire l’ulteriore crescita dello scalo portuale calabrese.

Quello di domenica scorsa è stato un importante risultato realizzato attraverso un quotidiano gioco di squadra, animato dalla costante sinergia tra l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e i Servizi tecnico-nautici, che garantiscono, 24 ore su 24, la sicurezza della navigazione lungo il canale portuale.

Tra gli elementi che contribuiscono a segnare i traguardi di Gioia Tauro la sua alta infrastrutturazione, che rappresenta un elemento strategico nella distribuzione globale delle tratte internazionali delle merci. 

Lo scalo calabrese è uno dei principali punti di riferimento del transhipment mondiale grazie, anche, alla sua posizione baricentrica nel bacino del Mediterraneo e alla profondità dei suoi fondali (18 metri), per i quali sono attualmente in corso i lavori di livellamento, mirati a mantenere costante profondità e sicurezza del canale portuale.

Toccata di riferimento della Mediterranean Shipping Company, prima compagnia del trasporto marittimo containerizzato mondiale, a Gioia Tauro giungono le mega portacontainer di 400 metri di lunghezza e 61 di larghezza, capaci di trasportare oltre 24 mila TEUs.

In partenza dal Far East, dopo aver lasciato Port Said, attraversano il canale di Suez ed entrano nel mercato italiano solo attraverso lo scalo calabrese, per poi proseguire il viaggio nel Mediterraneo verso Valencia e Barcellona e fare, quindi, rientro nel mercato asiatico.

Dall’attuale analisi dei traffici a Gioia Tauro, anche il trasporto delle autovetture, mercato di riferimento del terminalista Automar, con la presenza contemporanea di due navi attraccate alla banchina nord, manifesta segni di ripresa.

Pubblicato il
19 Febbraio 2022

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio