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Breaking news: “Tout va très bien, madame…”

LIVORNO –

Rieccoci, dopo due settimane.

E per non perdere tempo, voilà una estrema sintesi delle notizie dei giorni scorsi, scelte apposta per voi.

Economia: l’industria italiana corre ed esporta, tanto che si parla di boom: nel trimestre marzo-maggio +2,35 secondo l’Istat. Si ipotizza una crescita dell’economia del 3% nel 2022 contro il -3% della Germania e il 1,5% della Francia e Spagna. Elettronica, tessuti e abbigliamento, macchinari e apparecchi elettrici guidano la crescita della produzione.

Tout va très bien, madame la marquise?

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Portacontainer a vela, c’è chi ci crede. Come feeder su rotte medio-brevi con venti costanti e vele rotative. È il vecchio sogno che viene ciclicamente ripreso. Torna bene la vignetta del poveraccio in sedia a rotelle che si fa trascinare non da un motore ma da una barca a vela…

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Savino Del Bene, il gruppo fiorentino della logistica diventato uno dei principali attori sul mercato internazionale, ha acquistato la livornese Francesconi, sua agenzia marittima e referente sul porto. Confermando l’impegno all’integrazione della sua catena logistica, ormai sviluppata anche sul cargo aereo con eccellenti risultati.

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El Pais sulla crisi di governo italiana: “il parlamento italiano, animale selvaggio e autodistruttivo”. Le dimissioni di Draghi peraltro sono state al centro degli sberleffi di tutta la stampa internazionale. Con la successiva presentazione di oltre cento partiti per le prossime elezioni poi, meglio soprassedere…

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Il gas sull’altalena: tornati i picchi di costo, molte aziende (cronache della Lombardia) costrette a sospendere la produzione. L’ENI esulta per la scoperta di un maxi-giacimento a Cipro, che semmai ce lo rivenderà a prezzo di mercato, ma l’Italia che galleggia sul gas non lo estrae. Vi ricordate Tafazzi?

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Rumori di una nuova guerra 💣 locale (locale?) tra Kossovo e Serbia, proprio sui nostri confini Orientali. Con il coinvolgimento della Nato (Kossovo) e della Russia (Serbia). Intanto gli incrociatori lanciamissili russi si esercitano a chiudere l’Adriatico. Però – dice l’ammiraglio Cavo Dragone a La Repubblica – “niente paura, la flotta italiana vigila”.

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Vogliamo un mondo più pulito del bucolico paradiso terrestre, vietando a breve motori termici, riscaldamento delle aziende e delle case, fabbriche etc. Poi si scopre che in alcuni paesi – leggi Angola – si autorizzano le grandi società petrolifere – Chevron ma anche Total ed Esso si sono accodate – a scaricare in mare i detriti inquinati e inquinanti di perforazione. Lo ha scritto il “Corrierone”: sarà tutto vero?

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A Piombino, porto scelto dal defunto governo per installare in porto un rigassificatore galleggiante, il commissario governativo Giani – che è anche presidente della Regione Toscana – prima ha detto sì, poi si è allineato con le perplessità sui problemi che ne maschererebbero ai traffici marittimi, infine ha tolto dal cilindro il solito coniglio: si farà una consultazione allargata, anche sulle cosiddette “compensazioni”.

Indovinate: ce lo metteranno o non in porto l’aborrito RFSU?

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Il salone internazionale dell’auto 🚗, che era previsto a Ginevra nel febbraio 2023, non si farà. È un altro segno del periodo difficile per l’economia mondiale e in particolare europea. Da tre anni l’auto non fa capolinea a Ginevra per la pandemia, e ora giunge l’annuncio ufficiale della fondazione. Il presidente della fondazione Maurice Turettini rivela: “A causa delle incertezze dell’economia globale e della geopolitica, nonché dei rischi legati allo sviluppo della pandemia gli organizzatori hanno deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pianificazione dell’evento di Doha nel 2023”.

Brutto sintomo?

Vedete un po’ voi.

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Pubblicato il
31 Agosto 2022
Ultima modifica
9 Settembre 2022 - ora: 12:29

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