Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I cento milioni della Regione per l’Aurelia

Eugenio Giani

FIRENZE – Una buona piccola notizia – nel quadro generale delle infrastrutture stradali nazionali – viene dalla Regione Toscana, il cui presidente Eugenio Giani ha annunciato lo stanziamento di  💶🤑 1️⃣0️⃣0️⃣ milioni di euro per avviare il troppe volte rinviato adeguamento della superstrada (?) Aurelia tra Cecina e Grosseto: una vera e propria trappola, con alcuni tratti limitati a 50 e 60 km/h, disseminati di Autovelox 🚗🚙📸 che mietono ogni anno centinaia di milioni dalle tasche dei poveri automobilisti e camionisti. I tratti peggiori, i due lotti a Sud di Grosseto, saranno i primi ad essere allargati e velocizzati. Si è anche chiesto di abolire l’assurdo pedaggio dell’unico tratto – pochi chilometri – a Nord di Cecina, che era stato trasformato in autostrada ma è rimasto senza capo né coda.

[hidepost]

I 100 milioni stanziati dalla Regione Toscana – è stato detto alla presentazione del finanziamento fatta dallo stesso Giani – sono solo un terzo della cifra necessaria per un vero adeguamento a superstrada dell’intero tratto dell’Aurelia rimasto praticamente quello dei tempi di Roma imperiale, salvo alcune deviazioni secondarie. Ma almeno qualcosa si muove, dopo quasi mezzo secolo di polemiche, di scontri con i verdi e i NIMBY (tra le opposizioni anche Capalbio, che ha sempre osteggiato la velocizzazione del tracciato), di progetti per farne una vera autostrada e tante marce indietro.

Adesso si parla di superstrada aperta, e va anche bene, purché si faccia presto.

Da non dimenticare la nemesi che colpì l’ex ministro dei lavori pubblici Altero Matteoli, livornese caparbio che già da consigliere comunale a Livorno aveva fatto una personale battaglia per l’adeguamento dell’ importante ma pericoloso tracciato: morì in un incidente stradale proprio su quel tracciato subito a Nord di Grosseto, tornando a casa dopo una giornata di duro lavoro a Roma.

Una delle tante, troppe vittime, di un vero scandalo tra i tanti sulle infrastrutture nazionali che, come il parco autocarri di cui si parla in prima pagina di questo stesso numero, è tra i più obsoleti d’Europa. 

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Giugno 2023
Ultima modifica
12 Giugno 2023 - ora: 18:05

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio