Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Uniport sul Piano del Mare

ROMA – Una delegazione Uniport (l’Associazione che rappresenta le principali imprese che operano in ambito portuale), guidata dal presidente 👤 Pasquale Legora de Feo e dal vice presidente 👤 Antonio Davide Testi, ha incontrato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Al centro dell’incontro istituzionale – spiega la nota di Uniport – il Piano nazionale del Mare, approvato nei mesi scorsi, e le principali istanze degli operatori che operano in ambito portuale. 

I rappresentanti dell’Associazione hanno espresso un complessivo “apprezzamento per la volontà del Governo di adottare un Piano del Mare con l’obiettivo di dotare il Paese di una strategia marittima nazionale unitaria da cui conseguano interventi normativi e amministrativi e per il metodo adottato per la sua definizione, basato sull’ascolto dei diversi stakeholder, tra cui UNIPORT e sulla ripresa di alcune delle proposte avanzate”.

Nello specifico la delegazione UNIPORT ha condiviso con il ministro Musumeci il gradimento per il rafforzamento “improcrastinabile” delle funzioni centralizzate, sia nella fase della programmazione delle opere di infrastrutturazione portuale ed extra-portuale, sia nell’attività di regolazione “onde scongiurare che si verifichino distorsioni tali da incidere sull’attrattività degli scali”. Bene anche l’aver lasciato come sola ipotesi quella di trasformare le Autorità di Sistema Portuale in Società per azioni, su cui l’Associazione nutre forti dubbi.

Il presidente Legora ha poi ribadito alcune proposte dell’associazione, proposte che rappresentano per le imprese del settore un’urgenza cui occorre porre rimedio: 🗣️ “Abbiamo apprezzato molte indicazioni formulate dal Piano – ha detto Legora – e, tra queste, in particolare l’esigenza di una regolazione omogenea, la riduzione delle barriere burocratiche e la visione integrata del trasporto marittimo da e verso le altre modalità. Per le nostre imprese resta oggi di vitale importanza, a fronte dell’aumento significativo dei costi registrato, porre mano a una revisione degli indici adottati per l’adeguamento annuale dei canoni di concessione demaniali portuali, così come rivedere il regolamento per il rilascio delle concessioni terminalistiche e delle relative linee guida. Due temi strategici per i quali confidiamo nell’azione di stimolo e coordinamento che il ministro potrà esercitare nei confronti di tutte le amministrazioni coinvolte”.

Il ministro Musumeci – conclude la nota di Uniport – ha mostrato grande interesse per i temi affrontati e si è impegnato a valutare concretamente le proposte dell’Associazione con l’auspicio che possano essere accolte nel dibattito governativo.

Pubblicato il
1 Novembre 2023
Ultima modifica
3 Novembre 2023 - ora: 09:49

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio