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G7 Trasporti e le buone intenzioni

MILANO – Diciamo solo che le buone intenzioni sono tante, tantissime: e dimentichiamoci il vecchio detto secondo il quale “le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni”. Fatto, è che in questi tempi i convegni, i webinar, le promesse e i piani si susseguono al ritmo degli annunci di quasi-guerra e quasi-tregua, regolarmente traditi.

Anche al G7 dei Trasporti, dei giorni scorsi a Milano, si è andati poco oltre ai confronti tra paesi industriali – peraltro sempre utili – sui temi della decarbonizzazione, dell’invasione delle auto elettriche cinesi, dello sviluppo ferroviario, del ponte di Messina.

Avremmo gradito qualcosa di più pregnante – e conclusivo – sui trafori alpini vietati, sulle imposizioni del verdismo ideologico sulle tasse nei porti, sulla reale utilità o meno dei tanti cold ironing.

Avremmo gradito. 

(A.F.)

Pubblicato il
17 Aprile 2024

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