Porto di Ancona, inaugurata la nuova sede Adm per le operazioni doganali di linea

L’inaugurazione della nuiva sede dell’Ufffio Adm 1 Marche nel porto di Ancona
ANCONA. Nel porto di Ancona è stato inaugurato, presso lo “scalo Marotti”, la nuova sede dell’ufficio dell’Agenzia Dogane e Monopoli Marche 1 destinato allo svolgimento delle operazioni doganali di linea.
Nell’edificio avviene l’operatività doganale e i controlli merci “di linea”, esattamente nel luogo, lo “Scalo Marotti”, in cui i mezzi pesanti sbarcati o in attesa di imbarco – viene spiegato – si concentrano al fine di adempiere alle previste procedure doganali. La maggiore prossimità della nuova sede al luogo di effettivo svolgimento dei controlli, specie in un porto importante come quello di Ancona, favorirà il migliore svolgimento di operazioni come la riscossione dei dazi doganali, delle accise e dell’Iva all’importazione, la tutela della sicurezza e della salute pubblica, la difesa del made in Italy e della proprietà intellettuale, dell’ambiente.
Il direttore territoriale Emilia-Romagna e Marche Teresa Rosaria De Luca e il direttore dell’Ufficio Adm Marche 1 Gianluca Pensa, alla presenza delle autorità in rappresentanza delle istituzioni e del presidente del Consiglio territoriale degli spedizionieri doganali della Regione Marche in rappresentanza degli operatori, hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione con cui è stata formalizzata l’attivazione del nuovo plesso.
Tutto questo, come ricordato dal dirigente dell’Ufficio, si inserisce in una strategia che punta a un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa, «non solo nei controlli doganali ma anche nei settori delle accise e dei giochi, dell’azione antifrode e dei servizi all’utenza».
Secondo quanto sottolineato dal presidente dell’Authority del mare Adriatico Centrale, Mirco Carloni, il «notevole investimento effettuato dall’ente portuale nell’ambito di una progettazione fatta con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha consentito, oltre al miglioramento degli spazi destinati ai controlli doganali, la riduzione del traffico veicolare pesante nel porto storico, migliorandone la condivisione tra le istituzioni operanti nel porto dorico ed il territorio retrostante».











