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Toyota “spara” la rivoluzione anti-elettrico

Nella foto: Una Toyota a idrogeno, presto disponibile.

TOKYO – Si parla molto, di questi tempi, delle soluzioni motoristiche in generale: navi, treni, tir, ma anche per le auto. Il nuovo motore Toyota, accreditato per essere prossimo, sta sollevando enormi domande sul futuro dell’auto elettrica Le recenti dichiarazioni di Akio Toyoda e le innovazioni tecniche di Toyota minacciano – secondo l’imprenditore giapponese – di cambiare l’intero panorama automobilistico. Qual è il segreto dietro questa tecnologia avanzata? Quali ripercussioni potrebbe avere sul mercato dei veicoli elettrici e sulla transizione green? C’è chi dice che sia solo una provocazione, perchè Toyota non ha mai creduto al motore full Electric.In questo caso la soluzione Toyota, già abbondantemente testata, è l’idrogeno, ma con sistemi di stivaggio e utilizzo del tutto nuovo. Anche Musk dagli Usa da parte sua annuncia un rivoluzionario motore tutto green che dovrebbe rilanciare Il diesel con tutti i vantaggi di consumi e potenza ma assolutamente senza inquinamento. VC’è dun qui fermento, anche perché il full eletti sta perdendo appeal quasi ovunque, meno che in Cina, diventata la prima n ella produzione in questo campo.

Bla E l’elettrico che futuro ha? Nessuno parla della legge del 2018 che obbliga i proprietari di auto elettriche ad avere una colonnina di ricarica perché la presa elettrica domestica a lungo andare vista la dimensione dei fili interni potrebbe creare incendi quindi la legge dice colonnina di ricarica a norma, pulsante di spegnimento di tutta l’elettricità della rimessa e dei garage privati con un solo bottone ed estintore speciale per il litio tutto a carico dell’acquirente oltre che cartellonistica che segnala la presenza di questi 3 sistemi. Il prezzo superiore per adeguamento legge  sarebbe 10.000 euro e se non comunichi che hai un’auto elettrica ti sei adeguato c’è il sequestro del mezzo perché il tuo mezzo sta mettendo in pericolo l’intero stabile. È un altro problema da considerare, a quanto pare.

Pubblicato il
11 Dicembre 2024

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