Il gruppo Fs ottiene la certificazione per la parità di genere
Donnarumma: impegno anche nel ridurre il divario delle retribuzioni

Ottenuta la certificazione per la parità di genere, Gruppo FS
ROMA. Il Gruppo Fs annuncia di aver ottenuto la “certificazione per la parità di genere”: questo a conferma – si sottolinea – del «proprio impegno nel promuovere una cultura aziendale inclusiva, equa e rispettosa delle diversità». È stato reso noto che la certificazione (Uni/Pdr 125:2022) è stata rilasciata dall’ente accreditato Bureau Veritas «a seguito di un processo di misurazione e rendicontazione di un insieme di indicatori qualitativi e quantitativi in grado di guidare il cambiamento delle politiche per la parità di genere delle aziende». Sei gli ambiti specifici di valutazione: cultura e strategia, governance, processi nell’ambito delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
L’azienda ferroviaria pubblica italiana tiene a sottolineare di «promuove una cultura fondata sull’equità tra i generi attraverso la definizione di obiettivi strategici, la formazione continua e l’integrazione dei principi di parità nei processi decisionali e organizzativi». Per queesto motivo mette l’accento sull’impegno costante a «garantire l’equità di genere in tutte le fasi del ciclo di vita lavorativa e favorire l’accesso imparziale a percorsi di carriera, formazione e sviluppo, con particolare attenzione ai gruppi sottorappresentati».
A tutto questo si aggiunge anche qualcos’altro: monitorare e ridurre il divario di genere dal punto di vista retributivo. Non solo: vuol «sostenere la genitorialità condivisa, promuovendo un equilibrio armonico tra vita professionale e personale»; adotta «tolleranza zero verso ogni forma di molestia, attraverso l’attivazione di presìdi dedicati e di iniziative abilitanti per riconoscere e contrastare violenze, soprusi e discriminazioni». Dal 2017 – viene messo in risalto – il gruppo si è dotato del proprio codice di condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro, dal 2020 ha istituito la figura della “consigliera di fiducia” e aperto uno sportello di ascolto a supporto di tutti i lavoratori e lavoratrici e attivo per la prevenzione delle molestie.
Queste le parole di Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs: «La certificazione ottenuta è il risultato dell’impegno del gruppo nel promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, sicuro e nel quale ciascuna delle nostre persone possa esprimere la propria unicità». Aggiungendo poi: «Il “piano strategico 2025-2029” con investimenti pari a 100 miliardi di euro, prevede l’inserimento di 20mila nuove risorse con un’ulteriore spinta alla crescita sostenibile, attenta ai diritti individuali, al welfare e a nuovi strumenti per il supporto alla genitorialità e alla salute. In questo scenario – rimarca – il gruppo punta a superare una vista dei ruoli legata al genere grazie ad una presenza femminile in costante crescita anche nei ruoli tecnici e grazie a un percorso costante nel tempo che punta a garantire pari opportunità di emersione del talento e a contrastare il divario retributivo di genere».











