Locomotive bimodali per Fs Logistix in nome di efficienza e sostenibilità
Ne ha acquistate otto tramite la controllata Mercitalia Shunting & Terminal

FS logistix ordina otto locomotive eurolight dual a Stadler, rendering
ROMA. Al di là della versatilità operativa, una locomotiva con configurazione bimodale va in direzione della sostenibilità: può viaggiare in modalità elettrica dovunque vi sia l’alimentazione aerea e in tal modo riduce il consumo di carburante, le emissioni e il rumore (senza contare che la frenatura rigenerativa migliora ulteriormente l’efficienza energetica, reimmettendo l’energia nella linea elettrica). Ne sono state acquistate otto di questo genere da parte di Mercitalia Shunting & Terminal, società di Fs Logistix: stiamo parlando di otto locomotive bimodali Eurolight Dual di Stadler, una scelta nel segno dell’«obiettivo di migliorare l’efficienza, la flessibilità e la sostenibilità dei servizi sulla rete nazionale», com’è stato detto presentando l’acquisto.
Stadler, Fs Logistix (attraverso la controllata Mercitalia Shunting & Terminal) e Trenitalia presenteranno congiuntamente la nuova locomotiva a “InnoTrans 2026” il 22 settembre.
Fs Logistix è il braccio operativo del colosso ferroviario pubblico italiano nel settore della logistica: si trasformando in vista dello «sviluppo di un sistema logistico europeo sempre più integrato, sostenibile e orientato alle esigenze dei clienti». Le otto locomotive in questione – viene ribadito – rientrano in «questo più ampio piano di investimenti» e contribuiranno a «migliorare l’efficienza operativa, l’affidabilità dei servizi e le prestazioni ambientali». Mercitalia Shunting & Terminal invece si occupa di gestione delle manovre ferroviarie in porti, terminal e stazioni: ha una flotta di oltre 200 locomotori di proprietà e offre anche soluzioni di noleggio.
Si tratta di una famiglia di locomotive che rappresentano «un nuovo passo nella strategia di Fs Logistix per il rinnovo dei propri asset»: secondo quanto viene riferito dall’azienda ferroviaria pubblica, è stata «sviluppata specificamente per il mercato italiano», puntando a rispondere alle caratteristiche della rete ferroviaria del nostro Paese. Combinando la trazione elettrica a 3 kV in corrente continua con un motore diesel Stage V, la locomotiva – viene messo in evidenza – consente di «operare senza interruzioni sia sulle linee elettrificate sia su quelle non elettrificate».
Le locomotive bimodali Eurolight Dual di Stadler – viene fatto rilevare – sono caratterizzate da «prestazioni elevate, peso contenuto e un ridotto carico assiale di appena 20 tonnellate»: sono perciò adatte a «circolare sulle linee principali e secondarie dell’intero territorio italiano». Presentando la scelta, viene ribadito che la locomotiva Bo’Bo’ sviluppa una potenza massima di 3 MW in modalità elettrica e uno sforzo di trazione allo spunto di 330 kN. Integra inoltre i sistemi di sicurezza Etcs B3r2, Scmt e Ssc, garantendo la piena compatibilità con la rete nazionale.
Queste le parole di Iñigo Parra, vicepresidente della Divisione Spagna di Stadler: «Questa locomotiva è stata progettata per rispondere alle specifiche esigenze del mercato italiano, riunendo in un’unica piattaforma flessibilità, efficienza e sostenibilità. Questo nuovo ordine dimostra il valore che la tecnologia bimodale può offrire agli operatori di trasporto che intendono massimizzare le prestazioni operative, riducendo al tempo stesso la propria impronta ambientale».
Così il commento di Sabrina De Filippis, amministratrice delegata di Fs Logistix: «Rinnovare la nostra flotta significa investire nel futuro del trasporto ferroviario e rafforzarne il ruolo all’interno di un sistema logistico più competitivo e sostenibile. L’acquisizione di otto locomotive Eurolight Dual rientra in un programma complessivo di investimenti del valore di circa un miliardo di euro e ci consentirà di ampliare la disponibilità di mezzi moderni, efficienti e flessibili sulla rete italiana. Attraverso questi investimenti puntiamo a ridurre l’impronta ambientale delle attività logistiche e a rendere il trasporto ferroviario e intermodale alternative sempre più competitive rispetto alla strada».
Ecco la dichiarazione di Livio Ravera, amministratore delegato e direttore generale di Mercitalia Shunting & Terminal: «La tecnologia bimodale permetterà di utilizzare la stessa locomotiva sulle linee elettrificate e nei tratti privi di catenaria, evitando cambi di mezzo e semplificando le attività operative. Potremo così migliorare la continuità, l’efficienza e l’affidabilità dei servizi, riducendone al tempo stesso l’impatto ambientale».











