Crescono i servizi online, così gli uffici sono in funzione 24 ore su 24
Cciaa Lucca Pisa Massa: più di un utente su 5 contatta l’ente al di fuori dell’orario canonico

La sede della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest a Viareggio in via Repaci
VIAREGGIO. Meno di 9mila prenotazioni online per l’accesso agli sportelli fisici di Pisa, Lucca, Carrara, Viareggio e Santa Croce sull’Arno nel corso del 2024, sono balzati a 12.288 appuntamenti nel 2025 e ora il 2026 si è aperto con «un’ulteriore accelerazione: nei primi due mesi sono già state superate le 2mila prenotazioni on line». Questa tendenza in crescita riguarda la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest che copre le provincie di Lucca, Pisa e Massa Carrara: l’utenza mostra di essere assai interessata ai servizi self-service che assicurano flessibilità di orario.
In tal modo – viene sottolineato – si consolida il ruolo dell’ente come «guida nella transizione digitale per le imprese di Pisa, Lucca e Massa Carrara attraverso un ecosistema tecnologico sempre più vicino all’utente»: i risultati sembrano attestare «l’efficacia del sistema di gestione degli accessi e la progressiva adozione del canale digitale da parte dell’utenza», com’è stato ribadito.
Analizzando la tipologia di servizi richiesti agli sportelli del territorio, emerge la netta prevalenza delle procedure legate alla “firma digitale”: «da sola assorbe il 60% delle prenotazioni totali». Seguono le operazioni di “bollatura e vidimazione” di libri e registri, pari al 20%, e le richieste di “visure, certificati ed elenchi” che pesano per il 7%, secondo quanto riferito dagli uffici dell’istituzione camerale.
Presentando questi dati, vien messo in risalto che le imprese stanno «ottimizzando la propria agenda burocratica»: lo fanno puntando «su strumenti digitali certificati e sulla programmazione degli interventi in presenza». È da aggiungere che, in parallelo, il volume delle interazioni con il chatbot “Camera Aperta” ha registrato una crescita costante, passando dalle 1.566 unità del 2024 alle 1.745 del 2025. I primi due mesi del 2026 segnalano un’ulteriore e decisa accelerazione: con 363 interazioni già rilevate tra gennaio e febbraio – viene rimarcato – il servizio si proietta verso «un valore che supererebbe i volumi del 2025».
Ma c’è anche qualcos’altro: occhi puntati sul fatto che è la disponibilità temporale a segnare il vero cambio di passo». Da tradurre così: la quota di utenti che utilizza il servizio fuori dai canonici orari di ufficio o durante i giorni festivi è «in costante ascesa». Qualche dato? «Si passa dal 14% del 2024 al 17% del 2025, fino a toccare il 21% dei primi due mesi di quest’anno». Questo dimostra che la Camera di Commercio – si afferma – è «ormai percepita come un’istituzione sempre attiva, capace di rispondere alle esigenze del tessuto produttivo in qualsiasi momento della giornata».
Queste le parole del presidente Valter Tamburini. «I dati di questo inizio 2026 confermano che la strada intrapresa dalla Camera di Commercio non è solo una scelta tecnologica, ma una risposta concreta alle nuove esigenze di vita e di lavoro degli imprenditori».
Tamburini mette anche l’accento sul progetto “Camera Aperta”: «Abbiamo voluto superare la freddezza degli algoritmi per offrire un servizio che sia vicino alle persone in ogni momento della giornata. Vedere che oltre una persona su cinque ci contatta al di fuori dei classici orari di ufficio ci dice che stiamo centrando l’obiettivo: abbattere le barriere burocratiche e restituire tempo prezioso a chi fa impresa. Se il trend delle prenotazioni e delle interazioni continuerà con questo ritmo, il 2026 segnerà un record storico che testimonia una pubblica amministrazione sempre più agile e accessibile».











