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ESCAVO E RIPASCIMENTO

Le sabbie dragate dai fondali riutilizzate per sistemare gli arenili

Accordo tra il porto turistico di Marina Cala De’ Medici e il Comune di Rosignano

Il litorale di Vada in una veduta dall’alto

ROSIGNANO (Livorno). Da un lato, c’è un porto turistico che ha bisogno di dragare l’imboccatura per garantire una profondità adeguata. Dall’altro, c’è un litorale alle prese con l’esigenza del ripascimento per riprofilare la linea di costa. Di solito cosa succede? Ciascuno dei due cerca di cavarsela per conto proprio e l’uno deve vedersela con il problema di dove collocare i sedimenti escavati mentre l’altro va a cercare chi gli fornisca le sabbie. La soluzione immaginata nel territorio di Rosignano Marittimo (Livorno) è l’ “uovo di Colombo” perché mette insieme le due cose in una sola operazione. Senza spreco e riducendo al minimo l’impatto ambientale: le sabbie escavate dai fondali vengono, dopo congrua decantazione, destinate a fare da “materia prima” per risolvere i problemi del ripascimento.

È quel che succede mettendo insieme il porto turistico Marina Cala de’ Medici guidato dall’amministratore delegato Matteo Italo Ratti e il Comune rosignanese che ha come sindaco Claudio Marabotti.

Ma cominciamo dall’inizio: cioè dal fatto che, come viene spiegato dai tecnici municipali, «le sabbie che le correnti marine hanno accumulato sui fondali davanti al porto saranno utilizzate per la riprofilatura della linea di costa». In particolare: il materiale prelevato «tra l’imboccatura del Marina Cala de’ Medici e le acque antistanti il torrente Crepatura» servirà al ripascimento delle «spiagge di Vada, nella zona a sud del pontile Bonaposta e fino al Tesorino». Beninteso, con il “bollo tondo” della Regione Toscana che ha dato l’ok all’intervento.

La mappa del ripascimento nella zona di Vada

Quei 60mila metri cubi di sabbia accumulati sui fondali

Tutto nasce dal fatto che «da quando la struttura portuale è stata costruita, nel 2005, le correnti marine hanno accumulato sui fondali a ridosso della diga secondaria di sopraflutto (lato Castiglioncello) quasi 60mila metri cubi di sabbia». Questi cumuli creano qualche disagio alle barche nell’ingresso in porto e, in caso di evento meteo estremo, potrebbero costituire un problema di sicurezza.

Il Marina Cala de’ Medici si è rimboccato le maniche per non star lì ad aspettare che dal cielo piovesse una soluzione. Come? Prima (2024) si è colta al volo l’occasione dell’armatore del superyacht Here Comes The Sun che era intenzionato a far sbarcare l’equipaggio in porto per un po’ di svago ed è stato disposto a un intervento economico. Poi (2025) è stato il Marina Cala de’ Medici a tirar fuori 100mila euro per effettuare un parziale dragaggio dei fondali esterni alla diga di sopraflutto. Adesso (2026), siccome i cumuli sottomarini di sabbia sono un problema che torna ad affacciarsi, la società del porto turistico ha deciso che avrebbe contato sulle proprie forze per risolvere l’intoppo: nel marzo scorso ha acquistato una moderna draga aspirante.

«Tra marzo e maggio – spiega Matteo Italo Ratti, amministratore delegato del Marina Cala de’ Medici – abbiamo fatto la riprofilatura del fondale all’ingresso del porto, che era parzialmente insabbiato. In questo modo possiamo garantire la larghezza ottimale dell’imboccatura del porto e una profondità media tra i 4 e i 5 metri e mezzo».

La caratterizzazione: sì, quelle sabbie vanno bene per le spiagge

Vale la pena di aggiungere che lo scorso anno il Marina Cala de’ Medici ha avuto una buona idea: effettuare le caratterizzazioni delle sabbie prelevate dai fondali, cioè capirne dal punto di vista scientifico l’identikit sotto il profilo biologico, chimico e granulometrico. «È stato verificato dagli studi di ricerca – dice ancora Ratti – che questi materiali sono compatibili con la maggior parte delle spiagge presenti lungo le coste del comune di Rosignano, in particolare Crepatura, Mazzanta, Pungenti e Caletta. Si tratta di sabbia di qualità, che deriva da un movimento naturale delle correnti in direzione sud-nord. Questo materiale viene poi miscelato con la rena in arrivo dal vicino torrente».

Bisogna sapere un aspetto della normativa in materia di ripascimento costiero: occorre definire le «aree da destinare a “banca sabbie” in zone omogenee, ossia tratti di costa – viene spiegato dal quartier generale del municipio rosignanese – dove possono essere temporaneamente depositati i materiali prelevati dai fondali marini in attesa del loro utilizzo per attività di riprofilatura, sul fondale a nord del porto è stata appunto individuata una banca sabbia (formazione di circa 55mila metri cubi).

Secondo quanto viene messo in evidenza, il Comune di Rosignano ha avviato nel frattempo un procedimento autorizzativo: ha avuto il via libera degli organi competenti («tra cui la Regione») per poter «prelevare circa 10mila metri cubi di materiale dalla “banca sabbia” davanti al porto e usarli per il ripascimento delle spiagge di Vada: come detto, sono quelle comprese fra il Pontile Bonaposta e il Tesorino».

Da sinistra: il sindaco rosignanese Claudio Marabotti e l’ammistratore delegato del porto turistico Marina Cala de’ Medici, Matteo Italo Ratti

La parola al sindaco e all’amministratore delegato

Queste le parole del sindaco di Rosignano Claudio Marabotti: «L’utilizzo delle sabbie accumulate presso la diga di sopraflutto del porto Marina Cala de’ Medici rappresenta un’importante opportunità per il territorio e un concreto esempio di sinergia tra amministrazione e operatori privati: un unico intervento consentirà di mantenere la profondità adeguata deivfondali all’ingresso del porto e, allo stesso tempo, di reperire materiale di qualità per il ripascimento e la tutela delle spiagge soggette a erosione».

Ecco cosa ha da aggiungere Ratti: «In accordo con il Comune, il Marina Cala de’ Medici ha avviato una seconda fase di lavori, che prevede l’aspirazione delle sabbie depositate sui fondali a nord della struttura portuale e il successivo accumulo in una cava di prestito che è stata realizzata, chiaramente sempre di concerto con l’amministrazione, nella porzione pubblica della spiaggia di Crepatura».

Stiamo parlando del necessario periodo di decantazione che le normative mettono in preventivo per far sì che la rena si separi dalle acque e da eventuali sedimenti: così quelle sabbie saranno caricate e trasferite nelle aree individuate per il ripascimento, che quest’anno è la spiaggia a sud di Vada.

È di nuovo Ratti a mettere in rilievo un altro elemento: «Un analogo percorso potrà essere sviluppato anche in futuro, dato che la “banca sabbia” a nord del porto ha ancora una disponibilità di 40mila tonnellate oltre a quelle che continueranno ad accumularsi nel corso del tempo. Può trattarsi quindi di un lavoro da ripetere, che negli anni permetterà di riprofilare tutte le spiagge compatibili presenti sul territorio comunale».

Il porto turistico Marina Cala de’ Medici, a sud di Castiglioncello, nel territorio municipale di Rosignano Marittimo

Pubblicato il
23 Maggio 2026
di BOB CREMONESI

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