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LA PRESENTAZIONE

Porto di Pesaro, al decollo il confronto sul nuovo piano regolatore

In ballo anche una vasca di colmata per poter gestire i dragaggi

Prg porto di Pesaro, il dibattito

PESARO. Sulla rampa di lancio la prima proposta del nuovo piano regolatore del porto di Pesaro: l’ha messa a punto l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale guidata dal commissario Vincenzo Garofalo. Il via al complesso iter per arrivare all’approvazione partirà con la prossima sottoposizione formale del rapporto preliminare ambientale al ministero dell’ambiente. Nel frattempo, con l’ok del Comune di Pesaro e della Capitaneria di porto, l’Authority anconitana ha messo in vetrina i contenuti del documento. Chiamati a raccolta i vari soggetti coinvolti, si è iniziato a raccoglierne e valorizzarne i contributi (che comunque potranno giungere anche successivamente).

Secondo quanto annunciato dall’istituzione portuale marchigiana, la proposta del piano regolatore del porto di Pesaro parte dalla «definizione delle aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città del Documento di programmazione di sistema portuale», come da decreto ministeriale dell’aprile 2024. Gli obiettivi di tale documento relativamente al porto di Pesaro– è stato sottolineato – riguardano

  • il potenziamento e il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità terrestre,
  • il sostegno alla cantieristica navale e nautica,
  • la valorizzazione dello sviluppo turistico,
  • la predisposizione di una vasca di colmata per assicurare la disponibilità di volumetrie e superfici adeguate alla gestione dei sedimenti di dragaggio.

Il documento è «un’occasione di condivisione e di costruzione comune di una proposta di sviluppo per lo scalo, per la città e per il territorio»: la presentazione è avvenuto nella “sala rossa” del Comune di Pesaro alla presenza del sindaco Andrea Biancani, del commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, insieme al segretario generale Salvatore Minervino, oltre che del comandante della Capitaneria di porto di Pesaro, capitano di fregata Nicola Gaudino.

Il gruppo di progettisti incaricato dall’ente portuale, coordinato dal segretario generale, con Laura Rotoloni (ufficio di staff Prg portuale dell’Authority) ha illustrato agli operatori e ai concessionari dello scalo l’ipotesi zero del piano regolatore: su tale proposta saranno accolti e valutati tutti gli eventuali contributi ed osservazioni che potranno essere presentati dai soggetti interessati in questa fase esploratuva preliminare al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Così il commento di Vincenzo Garofalo, commissario straordinario dell’istituzione portuale che ha il quartier generale ad Ancona: «Iniziamo ora il confronto sulla prima proposta del piano regolatore portuale di Pesaro, strumento fondamentale per guardare allo sviluppo futuro dello scalo e del territorio che ha come riferimento questa infrastruttura. È una condivisione iniziale, che precede il vero e proprio avvio dell’iter che porterà alla definizione definitiva e all’approvazione». Il piano regolatore portuale -avverte – è stato promosso dall’Authority in sintonia con il Comune e la Capitaneria di porto: in questo primo round si comincia ad «accogliere suggerimenti da parte dei soggetti interessati».

Il commissario Garofalo mette l’accento sul fatto che l’Autorità di sistema portuale ha messo in campo «un documento per valorizzare le caratteristiche e i settori dello scalo, cantieristica, crociere e linee di trasporto turistiche con l’altra sponda dell’Adriatico, diportismo, servizi portuali». Aggiungendo poi: si tratta di «uno strumento di lavoro per gli operatori di un porto che è gestito da un Ente statale, inserito in un’ottica di sistema, che si sviluppa su un doppio binario, quello ambientale e della sicurezza energetica e quello della pianificazione su cui inizia adesso un percorso di accoglimento di possibili osservazioni e richieste di integrazioni».

Pubblicato il
25 Maggio 2026

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