Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
I NUMERI DEL 2025

Il sistema portuale livornese oltre i 40 milioni di tonnellate movimentate

L’incremento trainato dai container (a Livorno la crescita è del 12,7%)

Porto di Livorno, Darsena Toscana; l’ingresso di una portacontainer

LIVORNO. L’ Authority del Mar Tirreno Settentrionale chiude l’anno con numeri positivi, nonostante il calo dei crocieristi e dei mezzi commerciali. I porti di Livorno, di Piombino e delle isole dell’Arcipelago hanno superato, per la prima volta, la soglia dei 40 milioni di tonnellate movimentate. A guidare la crescita è il segmento containerizzato che, grazie a un balzo del 12,7%, ha trainato l’intero sistema nonostante le contrazioni registrate nelle rinfuse e nel settore passeggeri.

Il dato più eclatante arriva dal traffico containerizzato, salito a 7.989.083 tonnellate complessive. In termini di unità, i contenitori movimentati in formato teu sono stati 726.739: quasi il 10% in più rispetto ai 663.680 del 2024. A Livorno, che da solo assorbe il 74% del traffico totale del sistema, la crescita del container è stata pari al 12,7%, confermando il porto labronico come polo primario per il cargo generale. Piombino, pur partendo da volumi irrisori (appena 445 tonnellate), ha mostrato una crescita percentuale impressionante (più 34,8%): un segnale di una diversificazione iniziata, ma ancora agli albori.

Il settore ro-ro, che rappresenta la spina dorsale del sistema con il 53% del traffico totale, ha mantenuto un andamento positivo (più 1,9%), toccando le 21.375.558 tonnellate nell’insieme del sistema portuale del mar Tirreno Settentrionale. Le unità rotabili movimentate sono salite a 691.106 (più 2,6%), con Livorno che gestisce il 72% del totale. Tuttavia, il dato sui veicoli commerciali nuovi presenta un’ombra: le unità sono state 446.235, in calo del 10,6% rispetto al 2024, a testimonianza di un rallentamento nel comparto automotive e nella logistica dei mezzi pesanti.

Non tutti i segmenti hanno brillato. Le rinfuse liquide sono scese del 2,1%, fermandosi a 7.371.675 tonnellate, con una flessione particolarmente marcata a Livorno (meno 9,0%) dove il greggio è crollato del 30,6%. In controtendenza, Piombino ha visto crescere le rinfuse liquide del 9,7%, toccando i 3.055.033 tonnellate e confermando la vocazione energetica e siderurgica del porto. Le rinfuse secche hanno registrato una contrazione del 2,6% a livello di sistema, con il carbone e i minerali che mostrano andamenti altalenanti ma volumi complessivamente contenuti.

Il “general cargo” non containerizzato ha perso il 5,2%, scendendo a 1.948.118 tonnellate: un segnale del fatto che il mercato sta progressivamente spostando le merci verso formati più standardizzati e intermodali.

Il comparto passeggeri presenta un quadro misto: i viaggiatori su traghetti hanno toccato quota 9.649.265, con una flessione del 2,0%. Livorno ha registrato un segno “più” (più 0,2%) su questo segmento, mentre Piombino e Portoferraio hanno ceduto, rispettivamente, il 4,2% e l’1,9%.

Più preoccupante il trend delle crociere: i passeggeri sono stati 820.134, in calo del 9,4% sul 2024. Livorno ha perso quasi il 10% dei crocieristi (meno 9,9%) e Portoferraio il 12,1%. Solo Piombino si mostra in controtendenza (più 23,6%), ma su numeri ancora modesti (20.953 passeggeri). Il segmento “home port”, inoltre, è crollato del 42,5%, indicando una netta riduzione delle partenze programmate dai porti toscani.

Le infografiche dell’Authority del mar Tirreno Settentrionale disegnano un sistema fortemente polarizzato: Livorno monopolizza il 74% del traffico commerciale totale, Piombino si ferma al 18% e i porti dell’Elba (Portoferraio, Rio Marina e Cavo) si attestano al restante 8%. Per quanto riguarda i passeggeri, invece, l’Arcipelago tocca il 30%, Livorno il 39% e Piombino il 31%, a riprova del ruolo insostituibile dei collegamenti marittimi per l’Isola d’Elba.

Angelo Roma

Ecco alcuni dato che abbiamo ricavato dal prezioso dossier di Srm, come sempre una analisi accurata e interessante sui più recenti dati statistici relativi alla portualità

Pubblicato il
27 Maggio 2026
di ANGELO ROMA

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio