Ancona, quasi pronti i lavori per elettrificare le banchine
È un investimento con i soldi del Pnrr, deve concludersi entro fine mese

I lavori per la realizzazione dell’impianto di cold ironing nel porto di Ancona
ANCONA. L’elettrificazione delle banchine sono stati l’azione principale che ha scelto l’Italia per investire un pacco di quattrini del Pnrr sul “fronte del porto”: servono a consentire che le navi in sosta siano rifornite di elettricità da terra senza esser costrette a tener accesi i motori, e dunque inquinare l’aria a ridosso delle città portuali. A Ancona questi lavori sono «in via di conclusione», come dice l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale che li sta realizzando: riguardano sei banchine del porto storico di Ancona, che vengono utilizzate per il traffico traghetti e crociere. L’investimento è di quasi dieci milioni di euro (9,89, per la precisione): provenienti, appunto, dal Pnrr targato ministero delle infrastrutture. L’istituzione portuale marchigiana lo rivendica: in tal modo si «contribuirà a ridurre l’impatto ambientale del traffico marittimo a ridosso della città» diminuendo sia l’inquinamento da rumore che quello dell’aria.
Dopo aver creato il tracciato per il passaggio delle linee di alimentazione, aver installato parte delle cabine elettriche e provveduto alla connessione dell’impianto alla rete elettrica nazionale, sono arrivate in questi giorni «le prime due gru che saranno montate sulle banchine 15 e 16», sottolinea l’Authority guidata dal commissario Vincenzo Garofalo. A cosa servono? A collegare la nave alla rete elettrica per l’alimentazione mentre è attraccata in porto, senza l’utilizzo di carburante. Le altre tre arriveranno nei prossimi giorni così come le restanti cabine necessarie al completamento dell’impianto di “cold-ironing”: nel rispetto delle scadenze del Pnrr, i lavori dovranno essere completati «entro il 30 giugno». È da aggiungere che il porto dorico sarà anche dotato di un Cms (Cable Management System): si tratta – viene spiegato – di «un sistema automatizzato e mobile utilizzato nei porti per collegare la rete elettrica di terra alle navi ormeggiate».
«Con questi traguardi – ribadisce l’Authority – il porto di Ancona raggiunge l’obiettivo fissato dal Pnrr e dai regolamenti comunitari per l’elettrificazione dei principali porti europei». Vale la pena di ricordare che la gestione del sistema dovrà ora seguire «la regolamentazione in fase di definizione». Obiettivo: garantire il prima possibile la piena operatività del sistema da parte di un unico gestore.











