«La logistica non è solo trasporto ma vene e arterie dell’economia»
Parla Falteri: è qui che si gioca la competitività del Paese

Davide Falteri, numero uno di Federlogistica
GENOVA. Qualcosa di più del semplice spostamento di merci per trasferirle dal luogo di produzione a quello di distribuzione o di consumo: «La logistica è il sistema circolatorio dell’economia». Davide Falteri, numero uno di Federlogistica, la mette «insieme alla ricerca, all’innovazione, alle università e alle Camere di Commercio Italiane all’Estero» come «uno dei principali volani dello sviluppo industriale del Paese». È quanto ha ribadito in occasione della XIV Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione, convocata dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: occhi puntati sulla definizione delle linee strategiche dell’Italia sui mercati internazionali.
Per Falteri c’è da mettere in risalto un aspetto: le imprese richiedono un accompagnamento costante nei processi di apertura ai mercati esteri («analisi, comunicazione internazionale, digitalizzazione dei processi, dematerializzazione documentale, interoperabilità dei dati, semplificazione amministrativa e sicurezza delle filiere»). A ciò si aggiunga l’esigenza di dare maggior valore al ruolo che possono giocare le Camere di Commercio Italiane all’Estero: sono – questa la sottolineatura – una rete strategica di relazioni, competenze e conoscenza dei mercati internazionali, da integrare con l’azione del governo, di Ice e della rete diplomatica.
A giudizio del presidente di Federlogistica, la vera sfida non sta solamente nel far crescere i numeri dell’export: occorre «rendere il nostro sistema produttivo sempre più attrattivo, connesso e competitivo». Aggiungendo poi: «Il partenariato pubblico-privato non deve essere soltanto un principio da richiamare, ma un metodo di lavoro permanente».











